Trasformare i vini locali in attrattori per l’industria turistica: è la sfida lanciata da cinque cantine che hanno scelto di aggregarsi per dare vita al progetto San Severo Doc, Bicchieri e sentieri di Capitanata.
Territorio, vino e turismo sono gli asset chiave dell’operazione nata nella città dei campanili. La sigla Doc, in questo caso, assume il suo significato estensivo di vero, autentico e di classe.
“San Severo Doc, Bicchieri e sentieri di Capitanata – afferma Ester Fracasso, organizzatrice dell’evento – punta ad accrescere la penetrazione dei prodotti locali sul mercato, muovendo da una semplice constatazione: nelle principali destinazioni turistiche, troppo spesso, a tavola è più facile trovare vini provenienti da altre regioni che bottiglie del territorio.
Il mondo dell’Ho.Re.Ca., acronimo che racchiude industria alberghiera, ristorazione, bar e catering, incontra produttori vitivinicoli, enologi, sommelier, gastronomi, chef ed esperti di enoturismo in un workshop in programma il 16 ottobre a Vieste presso l’Hotel degli Aranci.
San Severo Doc, Bicchieri e sentieri di Capitanata si ripropone, inoltre, di intercettare wine lovers sempre più esigenti, che non si limitano alla degustazione, ma che sono interessati a entrare in contatto con i luoghi di origine del prodotto, per scoprirne la storia e le caratteristiche più autentiche e genuine.
Sabato 11 e domenica 12 novembre sono previste visite guidate, degustazioni, il convegno ‘Le donne e il vino’ e una Masterclass.
Nel corso di una conferenza stampa sono stati presentati i dettagli della manifestazone. Sono intervenuti Francesco Miglio, sindaco di San Severo; Pasqua Attanasio, presidente del Gal Daunia Rurale 2020; la Project Manager Ester Fracasso di Pugliaidea; Antonio Pisante della Cantina Pisan-Battèl, capofila del progetto; Manuela Ariano della Cantina Ariano; Ciro Caliendo dell’Antica Cantina; Gianfelice D’Alfonso Del Sordo delle Cantine D’Alfonso Del Sordo; Anna d’Amico della Cantina d’Araprì.










