Soumahoro, avvocato: “La moglie non si è arricchita con la coop”. Bufera sul legale: “Difendeva Priebke”

“Ho l’incarico di difendere la reputazione della signora dagli attacchi diffamatori”. Intanto, sul web si scatena il dibattito per un tweet di Selvaggia Lucarelli

“Ho un incarico, non per procedimenti penali ma per difendere la reputazione della signora dagli attacchi diffamatori mossi da alcuni settori della stampa: essersi arricchita con la cooperativa, avere avuto agevolazioni rispetto ad altri dipendenti laddove invece non ha preso lo stipendio negli ultimi mesi”. Così all’Ansa l’avvocato Lorenzo Borrè, che difende Liliane Murekatete, moglie del deputato Aboubakar Soumahoro, nell’ambito del caso delle cooperative della provincia di Latina. Murekatete, che in passato ha ricoperto incarichi societari, non è indagata dalla procura di Latina; lo è la madre Marie Terese Mukamitsindo. “Non mi risulta che la signora Murekatete sia stata convocata dai magistrati di Latina – ha spiegato l’avvocato -. D’altronde si è dimessa da diverso tempo. Al momento questioni penalistiche non ne ho, ho solo il mandato per la difesa della reputazione della signora. Sono in fase di studio della mole dei giornali – ha concluso – e poi si individueranno i casi più eclatanti”.

Intanto è polemica proprio sull’avvocato della donna. Ecco il tweet della giornalista Selvaggia Lucarelli: “Liliane Murekatete, moglie di Soumahoro, si è affidata a Lorenzo Borrè, ex avvocato di Priebke (nazista e capitano delle SS, ndr). Qualcuno dovrebbe spiegarle che anche tra gli avvocati griffati c’era qualcosa di meglio, a livello di comunicazione”. Parole che hanno scatenato una bagarre social. Borrè ha replicato: “La querelerò per questo utilizzo della qualifica di ‘ex avvocato di Priebke’ come se fosse un disdoro professionale”, annuncia all’Adnkronos Borrè. “Lucarelli potrà spiegare nelle sedi competenti quale rilevanza professionale abbia il fatto che io sia stato uno dei difensori di Erich Priebke…”, insiste l’avvocato, che si dice “sbigottito” dal post della Lucarelli. “Peraltro – punge il legale – non so nemmeno chi sia Selvaggia Lucarelli, della cui esistenza apprendo oggi. L’evocare a fini implicitamente scandalistici una mia attività difensiva di vent’anni fa, assolutamente legittima, come se fosse qualcosa di professionalmente sconveniente e che avrebbe dovuto sconsigliare qualcuno dall’avvalersi della mia assistenza come avvocato, ha evidenti finalità denigratorie della mia professionalità, tant’è che il post di questa signora mi è stato segnalato da amici fortemente indignati”.



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