Alleanza Verdi e Sinistra, i vertici vogliono spiegazioni da Soumahoro. “Faccia chiarezza”

Bonelli e Fratojanni: “Al netto della solidarietà personale e degli aspetti giudiziari che saranno chiariti nelle sedi opportune, il caso assume anche un rilievo politico”

“Tutto è partito dai noi della Uiltucs e dai lavoratori. Non è possibile che oggi diventi una battaglia di tutti: dov’erano prima gli enti e la politica in generale?”. Ad affermarlo all’Ansa il segretario della Uiltucs di Latina Gianfranco Cartisano, che sta seguendo ormai da molti mesi le vertenze dei lavoratori delle cooperative Karibu e Consorzio Aid riferibili alle parenti del parlamentare Aboubakar Soumahoro, criticato in queste ore anche da don Andrea Pupilla della Caritas di San Severo. “Oggi – aggiunge – rimane per noi l’unico obiettivo di ripristinare la dignità di questi lavoratori e pagarli nell’immediatezza. Il prefetto deve, in questa vicenda sociale, attivare un tavolo specifico con tutti gli enti responsabili degli appalti. Non possiamo più attendere i passaggi burocratici di palazzo: stipendi subito”. Per questo, ribadisce il sindacalista, “stiamo predisponendo una lettera per chiedere un incontro urgente al prefetto di Latina, perché convochi d’urgenza tutte le parti e i soggetti interessati, come per esempio la Regione Lazio e i Comuni che assegnavano i progetti, perché si raggiunga un accordo. Questa vertenza, e il disagio di questi lavoratori – conclude – per noi non hanno colore politico”.

Proprio sulla questione di ‘casa sua’, il 21 novembre i vertici di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratojanni, hanno chiesto un incontro al loro deputato “per avere elementi di valutazione che contribuiscano a fare chiarezza” perché, al netto della solidarietà personale e degli aspetti giudiziari “che saranno chiariti nelle sedi opportune”, il caso “assume anche un rilievo politico che riguarda tutti coloro che, come noi e Soumahoro, rivestono un ruolo pubblico”.

“Aboubakar Soumahoro potrà avere tutte le colpe del mondo, ma il processo mediatico è pazzesco. Accusa, istruttoria, sentenza in tre giorni sulla stampa. Non mi stupisco di Bonelli e Fratoianni, ma di tanti tifosi della presunzione d’innocenza che attaccano con la bava alla bocca”. Lo scrive sul suo profilo Twitter Enrico Costa, deputato e vicesegretario di Azione. (Ansa)



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