Sangue chiama sangue, tremenda vendetta a Orta Nova dopo l’omicidio Gaeta. Caccia ai killer di Tammaro

I carabinieri sulle tracce dei responsabili della morte del 55enne agricoltore, padre dell’assassino del figlio del boss

Sangue chiama sangue. Orta Nova sotto choc per l’ennesimo omicidio in paese. I carabinieri sono sulle tracce di almeno due sicari che stamattina, attorno alle 10:40, hanno freddato il 55enne Gerardo Lorenzo Tammaro, agricoltore del posto, ucciso in via Salvo D’Acquisto sull’uscio di un pianoterra. I killer avrebbero esploso almeno 5 colpi d’arma da fuoco alla schiena della vittima, poi sarebbero fuggiti a bordo di uno scooter. Secondo gli investigatori si tratterebbe di una tremenda vendetta dopo la morte, nella notte tra il 3 e il 4 settembre scorsi, del 20enne Andrea Gaeta, ammazzato da Mirko Tammaro, 26 anni, figlio di Gerardo.

Gaeta, ultimo genito del boss Francesco alias “Spaccapallin”, sarebbe stato ucciso per questioni di gelosia riconducibili ad una ragazza “contesa”. Fu proprio Gerardo Tammaro a convincere il figlio a costituirsi. Il giovane, temendo per la propria vita, lasciò Orta Nova per poi consegnarsi ai carabinieri di Termoli. Attualmente è in carcere. Sentito dagli inquirenti ha ammesso di aver ucciso Gaeta senza fornire particolari ed affermando di essere ancora troppo confuso.

A Orta Nova aveva scatenato polemiche la decisione del sindaco Mimmo Lasorsa di proclamare il lutto cittadino nel giorno dei funerali del 20enne. Le esequie si svolsero con una funzione pubblica vietata dalla questura in ragione dello “spessore criminale” del padre.

In via Salvo D’Acquisto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi del caso. Sul posto anche 118 ed elisoccorso ma per la vittima non c’era più nulla da fare. Tammaro è la dodicesima persona uccisa nel 2022 in provincia di Foggia.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come



In questo articolo: