Castello di Torremaggiore, primo museo-laboratorio in Italia dedicato a Sacco e Vanzetti

Sabato 17 settembre l’inaugurazione dello spazio multimediale con i fondi del bando 4.2 del Gal Daunia Rurale 2020

Pannelli espositivi, lettere e cimeli, video-testimonianze, filmati originali, contenuti multimediali. Il piano terra del Castello Ducale di Torremaggiore torna a vivere con la Storia di Sacco e Vanzetti, i due emigrati italiani ingiustamente condannati a morte sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927. I cinque locali, che un tempo costituivano la Torre e il Corpo di Guardia del Castello, sono stati recuperati e valorizzati grazie ai finanziamenti del Gal Daunia Rurale 2020, attraverso il bando 4.2 “Recupero e restauro di spazi all’interno degli attrattori culturali e realizzazione di servizi e prodotti innovativi per la fruizione culturale ad essi complementari”. 

“Grazie al Gal – spiega Emilio Di Pumpo, sindaco di Torremaggiore – abbiamo recuperato un’ala del Castello da anni inutilizzata, trasformandola in un luogo che potesse raccontare, con il supporto delle nuove tecnologie, la storia di Sacco e Vanzetti, con particolare attenzione a temi di grande attualità come giustizia, pena di morte, accoglienza, tolleranza, integrazione, rispetto dei diritti umani e civili e false notizie. Con questi obiettivi nasce il primo museo-laboratorio in Italia dedicato a Sacco e Vanzetti, destinato soprattutto ai giovani, con l’augurio che possa presto diventare un incubatore di idee”.

Negli spazi, che saranno inaugurati sabato 17 settembre alle 18.30, verranno attivati anche laboratori di graphic novel, di digitalizzazione e rielaborazione grafica del patrimonio esistente, con l’attivazione di percorsi dedicati alle scuole. “In un’ottica di valorizzazione del patrimonio storico culturale del territorio – dichiara Pasqua Attanasio, Presidente Gal Daunia Rurale 2020 – abbiamo pensato di destinare parte dei nostri fondi al recupero di luoghi di proprietà degli Enti locali, sostenendoli in questo difficile periodo storico. Questo è il primo risultato di una serie di progetti che abbiamo finanziato. Con l’apertura di questo contenitore, lasciamo alle generazioni future la testimonianza di personaggi che hanno segnato la storia del nostro territorio”. 



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