Sentenza Monopoli, il papà: “Restituita dignità a Donato, ma ormai abbiamo perso un pezzo del nostro cuore”

Il commento del genitore dopo le condanne a Stallone e Verderosa: “Il numero di anni di reclusione non avrebbe cambiato niente. L’importante è che sia stato riconosciuto l’omicidio volontario”

“Nessuna condanna avrebbe cambiato il nostro stato d’animo. Ma l’importante è che sia stato riconosciuto l’omicidio volontario”. Così a caldo, Giuseppe Monopoli, papà di Donato, il ragazzo di Cerignola pestato a morte nella discoteca “Le Stelle” di Foggia nell’ormai lontano 6 ottobre 2018. Il giovane morì dopo circa sette mesi di agonia nell’ospedale di San Giovanni Rotondo.

Oggi il Tribunale di Foggia, al termine del rito abbreviato, ha emesso la sentenza di primo grado nei confronti di due imputati foggiani, Francesco Stallone e Michele Verderosa, coetanei della vittima. Al primo sono stati inflitti 15 anni e 6 mesi di carcere, al secondo 11 anni e 4 mesi. Una differenza dovuta essenzialmente alla dinamica dell’aggressione. “Ormai abbiamo perso un pezzo nel nostro cuore – dice a l’Immediato il signor Monopoli -. Gli anni di reclusione non avrebbero cambiato niente. Nemmeno se fossero stati dati 30 anni o l’ergastolo. Ma almeno – ha aggiunto – abbiamo restituito a Donato un po’ di dignità dopo le illazioni di questi mesi. Abbiamo sempre creduto nella giustizia e crediamo che oggi sia stata fatta”.

Nel riquadro, i genitori Giuseppe e Donata



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