Cellulare sequestrato a cronista, il caso ripreso da giornali nazionali e locali. L’indignazione della stampa

Ampia visibilità sui giornali dopo il sequestro del telefono del direttore de l’Immediato. La Federazione Nazionale della stampa, Assostampa Puglia e Ordine dei giornalisti della Puglia si sono schierati a difesa del diritto a informare

Il caso del cellulare sequestrato al direttore de l’Immediato, Francesco Pesante ripreso da testate nazionali e locali. Tra queste anche le maggiori, Corriere della Sera e La Repubblica. “Sono più che mai determinato a continuare il mio lavoro alla ricerca della verità, in un territorio martoriato dalla mafia”, le parole di Pesante alle due testate. “Lo scorso 22 giugno – scrive la Repubblica – agenti della squadra mobile, su disposizione della pm della procura dauna Rosa Pensa hanno sequestrato il telefono cellulare. Pesante è indagato con l’accusa di ricettazione di file video, relativo alla pubblicazione del filmato, registrato dalle telecamere di sicurezza del carcere di Foggia, in cui sono state immortalate le fasi dell’omicidio di Alessandro Scrocco compiuto il 17 maggio scorso. Nell’indagine sono coinvolti anche due agenti delle volanti di 32 e 50 anni che devono rispondere di rivelazioni e utilizzo di segreti d’ufficio.

Solo la mattina del 24 giugno il cellulare è stato restituito al giornalista. Intanto, Michele Vaira, legale di Pesante, fa sapere che: “La Procura di Foggia, accogliendo la richiesta della difesa (che ha comunque contestato in radice la legittimità del sequestro) ha limitato l’accertamento sul telefono del giornalista alla sola messaggistica relativa alla ricezione del video, restituendo immediatamente il telefono e disponendo la distruzione dei dati raccolti”.

Al Corriere il cronista ha spiegato che “non fermerà l’impegno nel raccontare le opacità di un territorio troppo spesso martoriato dalla criminalità organizzata”. Sulla stessa linea il cofondatore della testata l’Immediato, Michele Iula che al Corriere ha dichiarato: “L’informazione locale continua ad essere un faro per la democrazia, da difendere strenuamente, come ribadito recentemente dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Affrontiamo quotidianamente intimidazioni, querele temerarie e mercanti di verità pronti a far profitto con le fake news. Continueremo a lavorare con la schiena dritta, nell’interesse esclusivo dei lettori e della tutela dei principi cardine della professione giornalistica”. La Federazione Nazionale della stampa, Assostampa Puglia e Ordine dei giornalisti della Puglia si sono schierati a difesa del cronista e del diritto a informare.

Il caso è stato ripreso con ampia visibilità su La Gazzetta del Mezzogiorno, su l’Attacco che ha dedicato uno speciale di tre pagine con un titolo molto forte (“C’è un nuovo padrone in redazione: la Procura”), su Tg3 PugliaTrm e numerose altre testate nazionali e locali che l’Immediato intende ringraziare per la vicinanza mostrata.



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