D’Alba lascia la presidenza del Manfredonia: “Bella esperienza ma non posso più gestire la società come merita”

L’imprenditore ha rassegnato le dimissioni “per motivi strettamente personali e professionali”

Michele D’Alba lascia il Manfredonia Calcio. Dopo circa un anno, l’imprenditore abbandona la presidenza del club sipontino: “Le mie dimissioni sono scaturite per motivi strettamente personali e professionali che non mi consentono più di gestire la società come merita – si legge in una nota pubblicata dai biancazzurri -. Un passo indietro, dunque, dopo una accurata riflessione. Ringrazio tutta la dirigenza per la fiducia accordatami in quest’ultimo anno, gli addetti del settore, i tifosi e le proprie famiglie, l’amministrazione comunale e il sindaco Gianni Rotice. Porgo un sincero augurio, con l’auspicio che si possano raggiungere ancora traguardi migliori di quelli avuti e sempre più ambiziosi. La società ha mantenuto ancora una volta l’impegno, rientrando nella passata stagione tra i primi cinque in classifica, dimostrando serietà e voglia di fare nonostante tutte le difficoltà. Questa è una società che può e deve dare ancora tanto, e sono sicuro che con l’impegno di tutti ci possono essere le condizioni per raggiungere traguardi importanti”.

Per D’Alba si è trattato “di una bella esperienza, di cui conserverò un piacevole ricordo. Resterò a disposizione del Manfredonia Calcio 1932 nella speranza di poter essere utile ma non più nel ruolo rivestito fino ad ora. Si continui a lavorare per costruire un nuovo sodalizio che porti il Manfredonia Calcio dove merita di stare, garantendo sempre e comunque la sua identità e forza biancoceleste patrimonio della città”. La società Manfredonia Calcio 1932 ha fatto sapere che, ad ogni modo, tutti gli impegni presi, dal riammodernamento dello stadio Miramare a mete più ambiziose, saranno onorati fino all’ultimo.



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