Morte Traiano, chiesti 30 anni per Bernardo e 28 a testa ai suoi amici. Il processo alle battute finali

Invocati invece 10 anni per Simone Pio Amorico, accusato in concorso con gli altri tre di rapina, furto e incendio dell’auto utilizzata per il colpo. La sentenza prevista entro l’estate

Volge al termine il processo di primo grado per la rapina con omicidio al bar “Gocce di Caffè” di Foggia. La pm Rosa Pensa ha chiesto quattro condanne per complessivi 96 anni di carcere ai coinvolti nell’omicidio di Francesco Traiano, 38enne titolare del locale morto il 9 ottobre 2020 a causa delle gravi ferite riportate nella rapina del 17 settembre precedente. Un minorenne, ritenuto esecutore materiale dell’accoltellamento, è stato condannato in primo grado a 16 anni di reclusione dal Tribunale Minorenni di Bari per omicidio volontario.

Pesantissime le richieste per gli altri ragazzi che avrebbero preso parte all’azione criminale: chiesti 30 anni di reclusione per Antonio Bernardo che insieme al minorenne avrebbe infierito sulla vittima, 28 anni a testa per Christian Consalvo e Antonio Tufo, per loro due attenuante del concorso anomalo in omicidio; infine, 10 anni per Simone Pio Amorico, accusato in concorso con gli altri tre di rapina, furto e incendio dell’auto utilizzata per il colpo.

Stando all’accusa, furono il minorenne, Bernardo e Tufo ad irrompere nel bar, mentre Consalvo attendeva in auto. Amorico, invece, avrebbe preso parte all’organizzazione della rapina.

Processo dunque alle battute finali, si attendono le arringhe dei difensori di parte civile che spingono per la condanna per omicidio volontario senza l’attenuante del concorso anomalo. Sentenza in estate. (In alto, Traiano, Consalvo e Bernardo)

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