Aghilar, la sentenza si avvicina. In aula un esperto di armi per l’episodio delle minacce nel bar di Orta Nova

Probabilmente i legali dell’imputato punteranno a sostenere che la pistola utilizzata dal killer la sera del 26 ottobre 2019 non era in condizioni di sparare.

Alle battute finali il processo a Cristoforo Aghilar, killer di Orta Nova, accusato del femminicidio dell’ex suocera Filomena Bruno. In aula anche la giovanissima figlia dell’imputato per riferire alcune informazioni sui rapporti tra Aghilar e la figlia della vittima, ma la teste non avrebbe fornito fatti rilevanti riguardo ai reati contestati. I giudici hanno dato appuntamento a metà maggio per la prossima udienza quando sarà sentito l’ultimo teste della difesa, citato come esperto in materia di armi.

Probabilmente i legali di Aghilar punteranno a sostenere che la pistola utilizzata dal killer la sera del 26 ottobre 2019 non era in condizioni di sparare. Quel giorno, l’uomo puntò l’arma verso la vittima mentre quest’ultima si trovava in un bar di Orta Nova. Il femminicidio, però, avvenne due giorni dopo, quando Aghilar sorprese Bruno nell’abitazione della donna ferendola mortalmente con un coltello. La sentenza è ormai alle porte, durante la prossima udienza sarà fissata la data per le discussioni finali. Infine, ci sarà il verdetto di primo grado per Aghilar.



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