Benzina, il taglio del Governo solo un’illusione: nel Foggiano i prezzi tornano a salire. “È durato pochi giorni”

Lo sconforto dei gestori: “Le società petrolifere si stanno rimangiando tutto. È diventato assurdo lavorare mantenendo questi ritmi”

È durato soltanto un giorno l’effetto del taglio dei prezzi di benzina e gasolio. Una pura illusione. Da ieri mattina i prezzi alla pompa stanno risalendo e dopo essere scesi a 1,77 per il diesel e 1,78 per la verde, già nel pomeriggio in alcuni distributori della provincia di Foggia si superava abbondantemente il tetto degli 1,80, ed in alcuni casi si sfiorava nuovamente quota 2 euro. Cosa sta succedendo? Perchè il taglio dell’iva e delle accise è durato solo un giorno? “Una misura utile solo per qualche giorno – racconta Antonio Vuovolo, gestore di una pompa bianca a Manfredonia -. In realtà non è un provvedimento buono perchè la riduzione di 25 centesimi con un prezzo di acquisto molto elevato lascia il tempo che trova. Il Governo doveva agire solo sull’iva. E vi dico di più: i prezzi da domani tenderanno ad aumentare ulteriormente. La gente è stanca, viaggia sempre meno. Oggi dalle 13 alle 18, al servito abbiamo fatto rifornimento solo a due auto. Così non si può andare avanti”. “Il decreto è durato solo il 21 marzo, poi giorno dopo giorno – aggiunge Tonia Rignanese di un altro distributore – le società petrolifere si stanno rimangiando tutto. È diventato assurdo lavorare mantenendo questi ritmi. La gente è stata solo illusa”. E anche domani sono previsti ulteriori aumenti.

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