“Rassicurazioni dal Governo centrale”, i pescatori sospendono lo sciopero. “Ma restano problemi strutturali”

Stoppiello: “Hanno resistito fin quando hanno potuto, poi sono stati rassicurati dalle misure straordinarie di aiuto che arriveranno da Roma ed hanno ripreso la propria attività”

I pescatori di Manfredonia sospendono lo sciopero e riprendono le normali attività di pesca. Si erano fermati per i vertiginosi prezzi del gasolio che nel giro di poche settimane è passato da 0,60 a 1,15. “Meglio tenere i pescherecci agli ormeggi, guadagniamo di più”, avevano detto la settimana scorsa. Questa mattina il prezzo del gasolio da pesca è sceso di pochi centesimi, attestandosi a 1,05. Ancora troppo caro per rientrare nelle spese, ma i pescatori hanno deciso di riprendere il mare. “Hanno avuto le rassicurazioni dal Governo centrale – racconta a l’Immediato Nunzio Stoppiello, da sempre alle prese con il settore -. E poi hanno bisogno di liquidità, dopo un lungo stop dovuto alle avverse condizioni meteomarine. Hanno resistito fin quando hanno potuto, poi sono stati rassicurati dalle misure straordinarie di aiuto che arriveranno da Roma ed hanno ripreso la propria attività”.

Ma i problemi sono anche altri. “Per carità – aggiunge Stoppiello – il caro gasolio influisce sul reddito di un pescatore, ma si va decisamente oltre. Ci sono problemi strutturali che vanno risolti al più presto. Il settore va verso l’innovazione, e spesso non riusciamo a stare al passo. Senza dimenticare che le nuove regole comunitarie non sono ancora state recepite”. Ma nonostante tutto a Manfredonia la pesca resta l’attività che traina l’economia locale. Oggi le imbarcazioni sono solo 180 contro le quasi 400 di qualche anno fa.

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