Il Foggia dilaga a Pagani: finisce 1-4. Zeman trova continuità e conquista tre punti d’oro

Vittoria in trasferta dei rossoneri. Prestazione convincente che dà morale a tutto l’ambiente

Al “Marcello Torri” di Pagani, il Foggia è ospite della Paganese nel turno infrasettimanale di Lega Pro. I padroni di casa devono sfruttare il passo falso del Messina e vincere per allontanarsi dai bassifondi della classifica, i rossoneri sono alla ricerca della continuità dopo il successo contro il Picerno. Ad allenare la Paganese c’è Gianluca Grassadonia, ex tecnico del Foggia. Questa la formazione dei campani (3-5-2): Baiocco; Konate, Sbampato, De Santis; Perlingieri, Cretella, Bensaja, Zanini, Brogni; Tommasini, Diop. Nel Foggia, ritorna Alastra tra i pali e la coppia di centrali Sciacca-Di Pasquale. Di seguito le scelte di Zeman (4-3-3): Alastra; Garattoni, Sciacca, Di Pasquale, Nicolao; Rocca, Petermann, Di Paolantonio; Merola, Ferrante, Curcio.

La cronaca

Al 4′ Ferrante ha una ghiottissima occasione per portare in vantaggio i rossoneri, ma angola male il suo tiro che termina fuori. Al 20′ Merola scambia con Curcio e conclude a botta sicura, ma Baiocco si oppone e con il volto devia in angolo. Al 29′ Curcio si libera di un avversario e calcia dalla distanza senza trovare fortuna. Al 35′ Sciacca perde la marcatura di Tommasini, ma all’ultimo istante il difensore riesce a mettere una pezza rimediando al suo errore. Al 45′ il Foggia passa in vantaggio sugli sviluppi di un corner, ma è tutto fermo per un fallo in attacco di Ferrante, ammonito nell’occasione. Il primo tempo, non particolarmente entusiasmante, termina 0-0.

Al 47′ Cretella sposta il pallone e col sinistro si rende molto insidioso. Sul capovolgimento di fronte il Foggia ha una doppia occasione: prima Curcio tira a botta sicura senza alcuna pressione avversaria, ma trova la parata di Baiocco, poi Petermann sfiora l’incrocio dei pali con una conclusione a giro millimetrica. Al 53′ Zanini cerca il jolly dalla trequarti, finalizzazione da dimenticare. Al 58′ Tommasini sblocca il match con un rasoterra letto male da Alastra, che sbaglia la scelta di tempo per distendersi e nel frangente si fa anche male. Zeman tenta subito di riaprire la partita ed effettua un triplo cambio: escono Alastra, infortunato, Di Paolantonio e Ferrante ed entrano Dalmasso, Garofalo e Turchetta. Al 65′ Curcio impegna Baiocco direttamente da calcio di punizione, ancora una volta il portiere della Paganese è attento. La parità viene ristabilita al 69′ quando Nicolao mette a sedere un difensore con una finta e deposita il pallone in rete in maniera precisa. La rimonta è completata al 72′: Turchetta addomestica bene il pallone e premia l’inserimento di Rocca che di prima intenzione sigla l’1-2. All’80’ Merola firma il terzo gol per i rossoneri, ma l’assistente segnala una posizione di fuorigioco abbastanza dubbia che scatena le proteste della panchina del Foggia. È solo il preludio, però, al tris degli ospiti che giunge all’84’: Turchetta insacca dopo una respinta corta di Baiocco e mette il sigillo sulla vittoria del Foggia. I rossoneri non si fermano e al 94′ anche Merola si aggiunge al tabellino dei marcatori, con una deviazione sottomisura su assist di Curcio. Il Foggia dilaga a Pagani: finisce 1-4.



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