Foggia vittorioso allo Zaccheria, gol e spettacolo contro il Picerno. Standing ovation per Ferrante

I rossoneri di Zeman agguantano i tre punti nella sfida casalinga contro mister Colucci, ex allievo del tecnico boemo

Allo Zaccheria Foggia e Picerno si sfidano in una gara chiave in ottica playoff. L’ambiente rossonero è scosso dalle dichiarazioni al veleno di Zeman, pronunciate in conferenza stampa alla vigilia, rivolte al patron Nicola Canonico, reo di non aver investito capitali sufficienti nel mercato di gennaio per accontentare il tecnico boemo con innesti di valore. Zeman, nonostante ciò, ha ribadito di puntare al settimo posto e il primo step è proprio vincere contro il Picerno. Per farlo, l’allenatore rossonero rilancia Rocca dal primo minuto e ritrova Garattoni dopo l’infortunio. Questo l’11 di partenza: Dalmasso; Garattoni, Girasole, Buschiazzo, Rizzo; Rocca, Petermann, Gallo; Merola, Ferrante, Curcio. Colucci, allenatore del Picerno ed ex allievo di Zeman, schiera i suoi con un 4-3-3: Viscovo; Finizio, Garcia, Ferrani, Setola; Pitarresi, De Ciancio, De Cristofaro; D’Angelo, Vivacqua, Gerardi. Ad inizio gara, le due squadre indossano una maglia simbolica che recita: “No alla guerra, stop war”.

La cronaca

Il primo tiro del match, abbastanza innocuo, lo effettua Gallo al 12’. Al 17’ Ferrante semina due difensori avversari e calcia, ma Viscovo blocca senza affanno. Al 23’ la Curva Nord espone uno striscione in risposta alle dichiarazioni di Zeman: “Mister, il passato non si dimentica. Il presente è sempre lì che si lamenta”. Al 33’ Petermann perde un pallone sanguinoso in disimpegno, ma rimedia Dalmasso con una super parata su Gerardi. Al 36’ il Foggia fraseggia bene in attacco e Ferrante colpisce in pieno la traversa. L’azione continua, Petermann di controbalzo costringe Viscovo a distendersi e sulla ribattuta Ferrante sigla l’1-0 per i padroni di casa. L’attaccante argentino ritrova il gol dopo un periodo nero e sblocca il match. Al 39’ Curcio pesca nuovamente il numero 9 che insacca, ma l’assistente strozza l’urlo di gioia dello Zaccheria segnalando fuorigioco. Al 45’ Merola vince un rimpallo in area e calcia di potenza, pallone ancora sulla traversa. Il primo tempo finisce 1-0.

Nessun cambio all’intervallo, si riparte con gli stessi 22. Al 51’ Garattoni scivola goffamente in area piccola e incredibilmente, da pochissimi passi, D’Angelo spedisce la sfera fuori. Al 54’ Petermann dalla distanza lascia partire un bolide che piega le mani di Viscovo e porta i rossoneri sul 2-0. Zeman effettua un triplo cambio per consolidare il vantaggio: escono Rizzo, Gallo e Rocca, entrano Nicolao, Di Paolantonio e Garofalo. Al 61’ il Picerno riapre il match: Vivacqua scappa alle spalle dei difensori di casa e con un pallonetto supera Dalmasso. Al 63’ Petermann guida egregiamente un contropiede rossonero, ma Merola cestina il tutto calciando in curva. Al 76’ Curcio innesta Ferrante che con lo stop elude l’avversario e tira troppo potente e con poca precisione: pallone alto. All’80’ Nicolao serve Ferrante con un lungolinea, la sua finalizzazione viene respinta dal portiere. Ci ritenta Curcio, pallone ancora ribattuto. L’argentino continua a provarci e all’81’ firma il 3-1 con un diagonale che non lascia scampo a Viscovo. Zeman concede la standing ovation al numero 9, sostituendolo con Turchetta. Allo scadere, il Picerno accorcia nuovamente le distanze con un colpo di testa defilato di Parigi. Tutto vano, però, perché pochi istanti dopo l’arbitro decreta la fine dell’incontro. Allo Zaccheria, il Foggia si impone 3-2 sul Picerno.



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