“L’usura non è mai di moda”, un papillon contro gli strozzini. Buon Samaritano presenta la nuova campagna

È frutto del lavoro del pubblicitario e creativo Gianluca Di Santo, che per l’occasione ha prestato la sua opera gratuitamente contro l’usura

Un viso smorzato a metà, un papillon arancio e un claim. “L’usura non è mai di moda”. Si presenta così la nuova campagna di comunicazione della Fondazione Antiusura Buon Samaritano, che ha avuto come insostituibile partner la Fondazione Monti Uniti col patrocinio del Comune di Foggia. “Da 25 anni preveniamo lo strozzinaggio. È la nostra missione. Chiamaci”, si leggerà sui manifesti e alla fine degli spot con 10 soggetti diversi dal 14 marzo.

La campagna è frutto del lavoro del pubblicitario e creativo Gianluca Di Santo, che per l’occasione ha prestato la sua opera gratuitamente contro l’usura. L’idea, come ha spiegato in conferenza stampa in Via Arpi, parte dal nomignolo gergale dell’usuraio, il cravattaro e dalla cravatta, oggetto simbolico dello strozzinaggio. “Serviva un oggetto contrario. E ho pensato alla papillon, che dà l’idea di libertà, è arancio perché è solare – ha rimarcato -. È un accessorio di moda, da qui il claim per sensibilizzare e prevenire e risolvere situazioni di disagio. La campagna è stata declinata anche in formato video con la regia di Roberto Moretto e gli attori che sono i volontari della Fondazione sono ripresi per metà, a metà volto. Solo nel finale ci si mette la faccia, che rappresenta la fiducia. La campagna sarà capillare, sui social e sui siti”.

La collaborazione tra le due fondazioni, come ha osservato il consigliere della Fondazione dei Monti Uniti Gianfranco Piemontese, dura da dieci anni. “Cadere nelle mani sbagliate in mani sporche e criminali potrebbe essere facile. Sono contento che questa collaborazione iniziata da 10 anni continui”, ha rilevato il critico d’arte.

Netto anche il neo presidente della Fondazione Buon Samaritano, l’avvocato Giuseppe Chiappinelli: “Ciclicamente proponiamo delle campagne promozionali per far conoscere al meglio l’attività della Fondazione, che fa un’assistenza, fa prevenzione e informazione nei confronti delle persone che vivono un certo disagio, le persone cadute nelle mani degli usurai. Con i volontari cerchiamo di offrire a queste persone una assistenza a tutti gli effetti, abbiamo bancari, psicologi. Assistenza e prevenzione. E cerchiamo di accompagnarli alla denuncia”.

Presente anche il presidente onorario e attuale componente del Comitato di Solidarietà nazionale contro il racket e l’usura, l’ingegner Pippo Cavaliere: “Questi sono per noi momenti importanti. C’è stata una recrudescenza pericolosa del ricorso al denaro usurario negli anni della pandemia. La Fondazione è in trincea, l’usura è uno dei reati più odiosi approfitta dello stato di bisogno e di disperazione della gente”.