Da Foggia all’Ucraina, pacchi alimentari inviati sul nuovo fronte europeo: la grande solidarietà della Capitanata

Un quintale di alimenti è giunto nell’est Europa, risultato della staffetta di solidarietà innescata dalla parrocchia di San Giovanni Battista e dalla Caritas di Orta Nova

Le tensioni al confine dell’Europa stanno raggiungendo un climax pericoloso visto quello che sta accadendo in Ucraina. Foggia e la Capitanata non sono affatto insensibili alle vicende di politica internazionale che coinvolgono i paesi dell’Est Europa, ne è testimonianza la bella gara di solidarietà che è partita dalla parrocchia di San Giovanni Battista con l’ausilio della Caritas di Orta Nova e di tanti altri benefattori. Da alcune settimane, infatti, stanno partendo dei pacchi alimentari diretti al confine ucraino, dove tanti padri di famiglia presidiano giorno e notte quel lembo di terra, per essere pronti ad un eventuale attacco delle truppe russe, già schierate in assetto da invasione.

Il trait d’union di questa bella staffetta di solidarietà è stato don Oleg, un parroco che vive nella casa del clero di Foggia che ricopre il ruolo di cappellano provinciale dei cattolici ucraini. In Italia se ne contano almeno una ventina di religiosi originari di questa terra, tutti in apprensione per quello che sta succedendo sui confini. Padre Oleg ha coinvolto la Caritas parrocchiale di San Giovanni Battista e tante altre Caritas provinciali per chiedere un aiuto concreto in favore di questo punto nevralgico del mondo. La risposta dei foggiani è stata immediata e i primi pacchi alimentari sono partiti già negli scorsi giorni. Un quintale di donazioni è già arrivato in Ucraina, con grande felicità e riconoscenza da parte di coloro che ne hanno beneficiato.

“Un piccolo segnale di vicinanza – racconta don Ivone Cavraro a l’Immediato – per tramite di Don Oleg abbiamo ricevuto informazioni preoccupanti dall’Ucraina. Infatti da settimane molti padri di famiglia hanno lasciato le loro case per presidiare (disarmati) i confini territoriali, come atto spontaneo di difesa per la loro terra. Da qui tanti nuclei familiari hanno avuto la necessità di provvedere al sostentamento in altro modo. Abbiamo ricevuto grande vicinanza anche dalle Caritas della provincia che hanno sposato questa iniziativa e ci hanno aiutato a provvedere ai bisogni di queste persone. Ogni sabato mattina da Foggia parte un pullman che, passando per l’Ungheria, arriva in Ucraina. I nostri aiuti arrivano nelle basi militari e da qui vengono dispensati alle parrocchie e alle famiglie bisognose. Negli scorsi giorni abbiamo avuto l’emozione di ricevere un video dalla parrocchia di Ternopil, dove il Metropolita Basilio ha benedetto le nostre donazioni. Grazie al gran cuore dei foggiani siamo vicini a questa parte di mondo che sta soffrendo e riusciamo allo stesso tempo a continuare ad aiutare i nostri concittadini in difficoltà”.

Nei pacchi ci sono generi alimentari di ogni sorta. Si tratta soprattutto di riso e carne in scatola, cibi a lunga conservazione che possono benissimo rimanere a disposizione per più tempo. Organizzare la staffetta delle donazioni non comporta molte spese e molte difficoltà logistiche. Da qui la buona riuscita dell’iniziativa. La raccolta di beneficenza continuerà, con il grande contributo dei benefattori di Capitanata, nella speranza che la grande mobilitazione possa non servire più, con l’auspicato venir meno delle tensioni internazionali. “Alla preghiera per l’Ucraina” – conclude Don Ivone – “si accompagna l’aiuto fraterno per le famiglie, in una condivisione che, attraverso i sacerdoti presenti nei luoghi di frontiera di quella terra, ricevono questo cibo in pochi giorni. Il Signore è grande e unisce i cuori”.