Arresti per droga e sequestro di persona a Manfredonia, c’è anche il “braccio destro” del boss dei Montanari

Manette ai polsi di Tommaso Tomaiuolo, elemento di spicco della malavita garganica. Avrebbe puntato un fucile in faccia ad uno spacciatore per ottenere i proventi della vendita di stupefacenti

Importanti arresti per droga a Manfredonia, sempre nell’ambito del blitz “Macchia Bianca”. Tre persone fermate a San Severo (leggi qui), altrettante nella città del golfo. Carcere per Lorenzo D’Amico, 22 anni, Matteo Pio Ciociola, 32 anni e, soprattutto, Tommaso Tomaiuolo (foto sopra), 25 anni, ritenuto dagli inquirenti molto vicino ad Enzo Miucci detto “U Criatur”, boss incontrastato del clan dei Montanari “Li Bergolis-Miucci-Lombardone”. Tomaiuolo, nonostante la giovane età, è già comparso in diverse operazioni delle forze dell’ordine.

D’Amico, pizzicato per droga, è anche una vittima: sarebbe stato costretto a consegnare 5mila euro entro tre giorni a Tomaiuolo e Ciociola, equivalente dei proventi da lui ottenuti dalla cessione di 100 grammi di cocaina acquistati da altro fornitore e non dal gruppo del “braccio destro” di Miucci. A parere degli inquirenti, D’Amico sarebbe finito in una trappola all’interno di un casolare e minacciato con un fucile che Tomaiuolo gli avrebbe puntato in faccia. Sono infatti contestati anche i reati di sequestro di persona ed estorsione. Tomaiuolo è inoltre accusato di detenzione di armi, per aver detenuto un fucile calibro 12 (tipico dei clan garganici) con matricola abrasa, canne mozzate e calciolo modificato, rinvenuto dietro una fioriera. Trovata anche una pistola a canna lunga.

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