“Nessun libro dei sogni ma concretezza”. A Manfredonia Giulia Fresca in corsa per mettere fine all’era degli “sceriffi”

La candidata sindaca replica a chi la “accusa” di non essere del territorio: “Sono nata qui e questa città la sento mia, sono molto orgogliosa e sono pronta a dare il massimo per rilanciarla”

“Il ‘Progetto P.E.R. la Città’ di Manfredonia cresce di interesse ogni giorno fra i cittadini. Sono tante le domande che mi vengono poste e alle quali insieme ad AgiAMO Manfredonia, Manfredonia Nuova e Sipontum daremo risposte fattibili e realizzabili. Nessun libro dei sogni ma concretezza”. Giulia Fresca è l’altro volto nuovo tra i candidati sindaco alle prossime amministrative del 7 novembre. “Partiamo dalle persone – racconta a l’Immediato – per mettere insieme le esperienze e le competenze che esistono all’interno della città per consentire a Manfredonia di rinascere”. Diverse le proposte. “Prima di tutto ripristinare la legalità in una città dove negli ultimi anni si sono avvicendati gli sceriffi per amministrarla o meglio non amministrarla, Chi ha guidato Manfredonia lo ha fatto con proprie regole. Manfredonia merita ben altro e i manfredoniani per cambiare il volto della propria città sono chiamati il 7 novembre ad un compito importante, quello di voltare pagina”. A chi dice che Giulia Fresca non è di Manfredonia e non conosce le problematiche cosa risponde? “Mi viene da sorridere. Per l’ennesima volta ribadisco che sono nata a Manfredonia, ho vissuto per diversi anni in via Palatella. Questa città la sento mia, sono molto orgogliosa e sono pronta a dare il massimo per rilanciarla”. Il filo conduttore della campagna elettorale? “Il contatto con la gente e soprattutto con i fragili. Oggi nessuno si può permettere di promettere posti di lavoro, un voto non può essere pagato. Il lavoro si deve creare, e il prossimo sindaco deve fare questo”.

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