Lamorgese firma: Manfredonia al voto il 7 novembre. Già in campo Rotice e Fatone. Emiliano sogna il centrosinistra unito

L’ex sindaco Angelo Riccardi ispiratore di CON: “L’auspicio del governatore con Gaetano Prencipe candidato, ma questo ci sarà solo se si creeranno le condizioni. È tutto fermo per ora”

È stata fissata la data delle elezioni a Manfredonia, la ministra Luciana Lamorgese ha adottato il decreto che stabilisce il voto nel turno autunnale, nella finestra dal 15 ottobre al 15 dicembre, per le elezioni amministrative nei Comuni delle regioni a statuto ordinario sciolti per infiltrazioni mafiose. Domenica 7 novembre, con eventuale ballottaggio il 21 novembre, votano oltre a Manfredonia i Comuni di Orta di Atella in provincia di Caserta, Carmiano in provincia di Lecce, Scanzano Ionino in provincia di Matera e Africo, San Giorgio Morgeto e Sinopoli tutti in provincia di Reggio Calabria.

Al momento sono sul campo due candidati. Il primo è l’imprenditore ed ex presidente di Confindustria Foggia Gianni Rotice, che col vantaggio competitivo di essersi presentato per primo sta componendo le sue liste civiche col sostegno di Forza Italia del consigliere regionale Giandiego Gatta, il secondo a meno di fibrillazioni interne è il pentastellato Raffaele Fatone. Il M5S, a differenza di San Nicandro Garganico, dove ha trovato l’accordo contiano agognato da Goffredo Bettini, di un centrosinistra largo insieme al Pd appoggiando il dem Matteo Vocale, a Manfredonia, dove il quadro è ancora molto rissoso, è impegnato a guidare una coalizione civica, composta insieme al movimento Manfredonia che funziona di Caratù e Società Sviluppo e Solidarietà di Ciro Del Nobile. Il gruppo di Manfredonia già da tempo ha individuato nell’avvocato Raffaele Fatone il suo nome.

Chiusa definitivamente la porta al Pd dell’onorevole Michele Bordo e del consigliere regionale Paolo Campo e a tutti i cespugli associazionistici nati dalla ex città partito rossa. Una porta che invece è risultata girevole per Manfredonia Nuova di Italo Magno, rientrato nel centrosinistra classico, in attesa di una ricomposizione unitaria, ispirata da Michele Emiliano. Magno ha lasciato l’alleanza con i pentastellati perché aveva richiesto una sua candidatura a sindaco, rigettata dai Cinque Stelle, che cercano il cambiamento nel Golfo, con nuovi programmi e nuove facce.

Il Governatore dal canto suo sta facendo il possibile per ricomporre i cocci, inserendo anche i suoi vicinissimi supporters di CON con Maria Teresa Valente, così come indicato anche alla festa Gente di Mare, per una coalizione larga che veda nell’ex sindaco Gaetano Prencipe il fulcro principale di una nuova stagione politica.

Ci riuscirà? Alza le spalle a l’Immediato il suo consigliere ambientale ed ex sindaco Angelo Riccardi. “Per ora non c’è nessuna novità, noi di CON non abbiamo nessuna interlocuzione politica con nessun polo. Emiliano auspica un centrosinistra unito ovviamente, ma esso ci sarà solo se si creeranno le condizioni. È tutto fermo per ora. I movimenti si erano rallentati perché si credeva si votasse nella primavera del 2022, ma ora con la data fissata tutti si ripresenteranno, novembre è arrivato e ad inizio ottobre vanno presentate le liste”.

Ipotesi da soli con CON e Valente candidata sindaca? O sostegno al polo dell’onorevole Antonio Tasso che spinge per l’ingegnera Fresca? O Rotice? Riccardi è netto: “No, non stiamo con Rotice. Noi ci presentiamo sicuramente, quanto al terzo polo è nato con l’idea di sostenere l’avvocato Stefano Foglia, ma mi pare una ipotesi tramontata”. (In alto, Rotice e Prencipe; sotto, Fatone, Riccardi e Tasso)





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