Atletica italiana regina delle Olimpiadi di Tokyo. Il direttore tecnico della Nazionale è il manfredoniano Antonio La Torre

Ha resuscitato l’intera disciplina grazie a pazienza e capacità. E ora in Giappone raccoglie i frutti

Jacobs, Stano, Tamberi. D’accordo, tutti grandi campioni dell’atletica leggera italiana che ha trionfato alle Olimpiadi di Tokyo in programma nella capitale nipponica fino a domenica prossima. Ma in pochi sanno che il merito maggiore della rinascita dell’atletica italiana porta la firma di un manfredoniano: Antonio La Torre, al quale deve essere riconosciuta la capacità, la pazienza, la qualità di un uomo che da quando è alla guida tecnica della Nazionale ha resuscitato la nostra atletica leggera. Una conduzione che va lodata in tutti i suoi aspetti. Antonio La Torre è nato a Manfredonia il 1 dicembre del 1956. Specializzato nella marcia, La Torre ha allenato tanti atleti azzurri ad iniziare da Ivano Brugnetti, campione del mondo della marcia 50 km nel 1999 e campione olimpico nel 2004 della marcia 20 km. Proprio oggi a Tokyo ha gioito con un altro pugliese, Massimo Stano da Palo del Colle.

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