• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Nuovo filone top secret sui legami tra avvocati e De Benedictis. L’ex gip: “Sapevano che liberavo i loro assistiti in 40 giorni”

Nuovo filone top secret sui legami tra avvocati e De Benedictis. L’ex gip: “Sapevano che liberavo i loro assistiti in 40 giorni”

Di Redazione
21 Luglio 2021
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Nuove rivelazioni dalle carte dell’inchiesta sull’ex giudice Giuseppe De Benedictis, arrestato per corruzione e armi. Attraverso l’avvocato Giancarlo Chiariello, il magistrato avrebbe emesso provvedimenti in favore di personaggi legati alla malavita, scarcerati in cambio di mazzette. “L’avvocato Chiariello era uno che non dava niente per niente”, le parole proferite da De Benedictis agli inquirenti nel corso di uno dei cinque interrogatori ai quali è stato sottoposto dopo il blitz di aprile. L’ex gip del Tribunale di Bari – riporta la Gazzetta del Mezzogiorno – ne ha parlato rispondendo alle domande dei pm di Lecce Alessandro Prontera e Roberta Licci.

“Già mi vergognavo a prendere qui soldi”, avrebbe detto mostrandosi molto sorpreso quando il pm Prontera gli ha riassunto le dichiarazioni rese da Chiariello. “No, in realtà – avrebbe affermato l’avvocato barese agli inquirenti -, al di là delle singole dazioni, cioè legate a singole vicende, io in questo periodo 2019/2020, sostanzialmente fino al 2021, in cui abbiamo riallacciato i rapporti in cui è ritornato il giudice De Benedictis, io comunque di tanto in tanto gli davo del denaro. Non esistono altre dazioni di denaro”. L’ex gip: “Mi fa davvero specie questa uscita dell’avvocato che non riesco a spiegarmi se non con una vendetta, una ritorsione per la mia collaborazione. Perché mi sono lasciato prendere. Perché ho confessato”.

De Benedictis avrebbe anche spiegato una parte del presunto “sistema” messo in atto nel corso degli anni, una sorta di prassi – riporta Gazzetta – di fronte alle istanze sintetizzata così: “Qualsiasi persona da me sottoposta all’obbligo di dimora, se la rispettava era liberata entro trenta, massimo quaranta giorni, come tutti gli avvocati di Bari sapevano”. Poi sul passaggio di una mazzetta ricevuta da Chiariello, 1.800 euro, consegnati nei pressi di un bar, avrebbe spiegato: “Materialmente nella busta me l’ha data Alberto (figlio di Giancarlo, anche lui avvocato e indagato, ndr), ma suppongo l’avesse preparata Giancarlo”. Una tangente sarebbe stata versata nascosta “in una scatola di profumo”.

Il documento – si legge su Gazzetta – è allegato agli atti dell’inchiesta chiusa sul primo filone d’indagine, quello sfociato nei clamorosi arresti. Ma ciò che le carte non possono svelare si cela dietro un numero imprecisato di omissis. Pagine intere barrate che costituiscono il fondamento del nuove filone investigativo top secret, quello sul quale De Benedictis avrebbe raccontato moltissimo.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Barichiariellode benedictisFoggia
Articolo precedente

Davide contro Golia, la piccola Volturino vince contro gigante delle rinnovabili di Bolzano. Bocciato mega parco eolico

Articolo successivo

“Obbligo di vaccinazione anti Covid per i professori”, presentata proposta di legge: “Il ministro Bianchi la sostenga”

Articoli correlati

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Domenico Centrone e Dina Alberizia

Attivista foggiana ancora detenuta in Libia: slitta il rientro di Dina Alberizia e Domenico Centrone

Photored attivi a Foggia: multe fino a 665 euro per chi passa con il rosso

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024