Molesta i passanti e si denuda, foggiani in ansia per le “intemperanze” di un senzatetto in viale Di Vittorio

Residenti preoccupati per alcuni episodi scabrosi nella zona tra la piadineria e l’asilo Santa Letizia. “La sera costretti a stare sul balcone per accertarci che non aggredisca i nostri figli”

“Un migrante dalla corporatura imponente con atteggiamenti aggressivi”. Viene descritto così un senzatetto che da tempo, almeno 6 mesi, staziona in viale Di Vittorio a Foggia, nella zona della piadineria, nei pressi del museo di Scienze naturali. “Finora non ci sono stati episodi gravi ma la gente comincia ad avere paura – racconta a l’Immediato un residente -. Quest’uomo si accovaccia dietro alle macchine e compare all’improvviso facendo spaventare i passanti. Ci sono stati episodi abbastanza scabrosi davanti all’asilo di Santa Letizia in via Marchianò. È stato visto con i pantaloni abbassati all’orario di ingresso dei bambini”. Il clochard tende di continuo ad avvicinarsi agli abitanti, toccandoli e confabulando parole in inglese.

Al momento si sa solo che vive in un casolare, l’ex dimora – ormai dismessa – del custode della palestra dell’istituto Masi, un rudere di proprietà dell’ente Provincia che proprio di recente è intervenuta per il rifacimento del muro di cinta. Un intervento senza alcun effetto, infatti l’uomo scavalca agevolmente la struttura per recarsi al suo interno.

L’altra sera sono anche intervenuti i vigili del fuoco per un principio di incendio. “È un accumulatore compulsivo di materiale vario”, spiega il residente. Sull’uomo pendono almeno due denunce, una presentata da due ragazze che avrebbero subito un tentativo di aggressione e un’altra sporta verso ignoti da persone del quartiere, sempre per aggressione.

“Questa presenza è diventata davvero fastidiosa perché non si riesce ad arginare. Qualora si appurasse che non è pericolosa, non starebbe di certo a noi decidere della vita di quest’uomo, ma vorremmo che venisse accertato perché si trova qui e per quale motivo non venga gestito da enti preposti all’accoglienza”.

L’aspetto più preoccupante è che il senzatetto tende a denudarsi abbassandosi i pantaloni: “Non indossa nemmeno gli slip”. Insomma, una situazione insostenibile: “Non si vive più. Quando i nostri figli rientrano la sera siamo costretti a stare sul balcone per accertarci che non vengano aggrediti. Se notiamo la sua presenza scendiamo dall’appartamento per scortare i nostri ragazzi”.

I residenti temono che la situazione possa degenerare, c’è già stato qualche alterco, sfociato in insulti e spintoni tra alcuni cittadini e il clochard in questione. Nel frattempo, circolano anche video e immagini alquanto allarmanti: in un filmato si nota il senzatetto mentre viene invitato a vestirsi da un passante; in una foto, invece, è immortalato con i pantaloni abbassati nei pressi dell’asilo Santa Letizia.

“Della questione ne sono a conoscenza in tanti ma finora solo in 6 o 7, tra cui il sottoscritto, stanno segnalando con forza la problematica – rileva il residente alla nostra testata -. D’altronde questa zona è abitata da molti anziani che possono interessarsi poco della vicenda”.

Alla luce del caso, la nostra testata ha contattato esponenti dell’associazione “Fratelli della Stazione” – da sempre vicina al mondo degli ultimi – per comprendere se siano a conoscenza della situazione. Al momento l’attenzione è rivolta essenzialmente ai senzatetto di piazza Vittorio Veneto ma i “Fratelli” si dicono pronti ad approfondire anche la questione del migrante di viale Di Vittorio. I residenti sperano di poter tornare presto a vivere in tranquillità.

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