Parrocchie e scuole nel nuovo corso della Fondazione Buon Samaritano. Le linee programmatiche dell’avvocato Chiappinelli

Più microprestiti ai meno abbienti e meno sostegni a chi è già garantito. Il neo presidente vuole intercettare il bisogno laddove emerge prima che si cronicizzi

In un lungo comunicato stampa, il neo presidente della Fondazione Antiusura Buon Samaritano l’avvocato Giuseppe Chiappinelli, che in una operazione di turnover e alternanza ha preso il posto dell’ingegner Pippo Cavaliere, traccia le linee programmatiche dell’istituzione foggiana, di recente esaltata da un articolo dell’Avvenire, quale presidio di legalità in una città martoriata dalla corruzione e dalla criminalità organizzata. Chiappinelli intende dare un nuovo corso alla fondazione di Via Campanile. Più microprestiti ai meno abbienti e meno sostegni a chi è già garantito. L’avvocato vuole intercettare il bisogno laddove emerge, prima che si cronicizzi in una situazione di povertà estrema o in un indebitamento senza scampo.

Ecco il suo pensiero.

Papa Francesco nei suoi ultimi discorsi, tra cui quello per i 50 anni della Caritas, ha parlato della via degli ultimi,“per allargare i sentieri della carità, sempre tenendo fisso lo sguardo sugli ultimi di ogni tempo”, per guardare negli occhi i poveri e coloro che sono sopraffatti dalla crisi economica, divenuta ancora più cupa con la pandemia.

Da 26 anni la Fondazione Antiusura Buon Samaritano di Foggia è accanto alle famiglie e ai singoli per liberarli dalla schiavitù usuraria che li opprime e renderli nuovamente protagonisti della propria esistenza. Da 26 anni i volontari della Fondazione attuano quella “economia del concreto” che caratterizza gli ascolti e l’accoglienza nel dare una “speranza di fraternità”, come l’ha chiamata l’Arcivescovo Vincenzo Pelvi, a chi non vede più soluzioni davanti a sé. Oggi la crisi, che ha ingrossato la mappa delle povertà, ci pone di fronte ad un bivio e apre due vie: quella del proseguimento sul solco già tracciato e quella dell’apertura, per cogliere nuovi stimoli ed intercettare nuovi bisogni.

Col rinnovato Consiglio Direttivo, di cui mi onoro di essere presidente, proclamato appena due mesi fa, abbiamo inteso imprimere un nuovo corso alla Fondazione Buon Samaritano.La Fondazione sarà ancor più presente in quei luoghi in cui le persone più facilmente si recano a manifestare e a condividere i loro problemi. Noi aiutiamo le persone usurate, ma soprattutto quelle in odore di usura,svolgendo un’opera di prevenzione, aiuto ed assistenza e, per tale motivo,abbiamo deciso di avvicinare le parrocchie per tentare di conoscere di più e meglio le emergenze del tessuto cittadino foggiano.Il nostro obiettivo sarà intercettare il bisogno delle persone prima che essi si rivolgano agli usurai o ad amici poco raccomandabili. L’esperienza di questi anni ci dice che si cade nella trappola dell’usura per poche migliaia di euro: è lì che noi volontari ci dobbiamo trovare, dentro quel bisogno, per estirpare sul nascere il crimine odioso dello strozzinaggio.

Accanto a tale prevenzione “passiva”, sarà nostro compito avviare una forte campagna di prevenzione “attiva”, sensibilizzando le nuove generazioni con una nostra più capillare presenza, programmatica, nelle scuole. Mai come in questo momento nella nostra città va inculcato il principio di legalità nei ragazzi e nelle ragazze, tra i bambini e le bambine con forza e coraggio.

Parrocchie e scuole saranno i luoghi privilegiati del nostro nuovo corso, grazie ad un forte contatto con le varie sezioni della Caritas e con un dialogo costante con dirigenti e docenti scolastici.Allargare i sentieri della carità in una alleanza popolare a tutto campo con le diverse agenzie educative e formative del territorio sarà la nostra missione.