Iaccarino pronto a parlare ancora, i giudici lo aspettano in aula. Fissato l’incidente probatorio sullo scandalo tangenti

Le sue dichiarazioni hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati. Appuntamento in tribunale il prossimo 8 luglio

Si svolgerà il prossimo 8 luglio, con la formula dell’incidente probatorio, l’interrogatorio di Leonardo Iaccarino, ex presidente del Consiglio comunale di Foggia, arrestato lo scorso 30 aprile nell’inchiesta sulle presunte tangenti a Palazzo di Città. Iaccarino è il grande accusatore dell’ex sindaco, Franco Landella, arrestato il 21 maggio per tentata concussione e corruzione, e rimesso in libertà dopo dieci giorni con l’interdizione dai pubblici uffici per un anno.
Iaccarino verrà sentito in relazione alla tentata concussione di cui risponde solo Landella il quale avrebbe preteso invano da un imprenditore una tangente di un milione di euro, poi scesa a 300mila euro per l’appalto della pubblica illuminazione. I legali dell’ex sindaco respingono fermamente le accuse ritenendo Iaccarino inattendibile, al contrario della procura che punterebbe forte sulla credibilità del già presidente del Consiglio comunale.
Iaccarino sarà interrogato nell’aula 6 del Tribunale di Foggia alla presenza del gip Antonio Sicuranza che ha accolto la richiesta di incidente probatorio formulata dai pm.

“Iaccarino – si legge negli atti – riveste la qualità di testimone a conoscenza di fatti che attengono la responsabilità di altri coindagati ed è coindagato in concorso con altri. Egli dovrà essere ascoltato sui fatti concernenti anche la responsabilità di altri indagati sulle dichiarazioni rese da lui stesso al pm in sede di interrogatorio investigativo e al gip in sede di interrogatorio di garanzia. La prova da assumere è rilevante per la decisione dibattimentale avendo l’indagato Iaccarino reso nel corso delle indagini delle dichiarazioni auto accusatorie ed etero accusatorie che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei responsabili e ricostruire compiutamente il fatto per cui si procede, anche in relazione al ruolo rivestito da ciascuno degli indagati”.

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