Condannato a tre anni il comandante dei vigili urbani di Cerignola, Delvino. Dovrà anche risarcire il Comune di Frosinone

Arriva la sentenza di primo grado a quasi dieci anni dall’inchiesta “Occhio vigile”, tegola per il chiacchierato dirigente della polizia locale

“A quasi dieci anni dall’inchiesta “Occhio vigile” con tanto di arresti arriva la sentenza di primo grado. Il tribunale di Frosinone ha pronunciato tre condanne, quella dell’ex comandante dei vigili urbani di Frosinone Francesco Rosario Delvino e quella di due società la Csu di Peschiera del Garda e la Fgs di Azzano San Paolo per illecito amministrativo”. Lo riporta ciociariaoggi.it. Delvino, comandante dei vigili urbani di Cerignola, è stato condannato a tre anni, oltre al risarcimento dei danni nei confronti del Comune di Frosinone e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, le imprese invece a 77.400 euro, ovvero a 200 quote ciascuna. 

Delvino fu molto chiacchierato anche a Cerignola. Qualche anno fa l’opposizione si scagliò contro l’allora sindaco Franco Metta per la nomina del comandante: “La scelta di Delvino a Comandante del Corpo di Polizia locale di Cerignola è inopportuna – riportò l’opposizione in una nota -. Delvino figura tra gli arrestati all’interno dell’operazione ‘Occhio Vigile’ per tangenti su alcuni appalti per la videosorveglianza al comune di Frosinone. Sulla legalità, l’ennesimo scivolone di Metta. Adesso sia forte la reazione della politica e delle associazioni. È questa la Piazza Pulita sventolata da Metta?”.

In un’altra circostanza, Delvino finì nel mirino per alcune presunte “spese pazze”. Così nel 2017 Teresa Cicolella e Daniele Dalessandro del gruppo consiliare del PD. “Per festeggiare la sua neo assunzione come dipendente a tempo indeterminato del Comune di Cerignola il comandante Francesco Delvino si è dato alla pazza gioia acquistando – per la cifra di 20mila euro – ben 36 pistole semiautomatiche Glock calibro 9 di nuova generazione”.



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