Operaio sparito da settimane, famiglia e amici in ansia per lui. “Lavorava a Orta Nova”. Giallo dopo visita ai parenti a Durazzo

“Non abbiamo notizie dal 25 gennaio”, la ricostruzione del fratello e di un amico. “Dal 1990 non è mai riuscito ad avere un lavoro regolare”

Blerim Veza è svanito nel nulla. A l’Immediato la segnalazione del fratello Veri e dell’amico Carlo Colantuono, preoccupati per le sorti dell’uomo. “Non abbiamo notizie dal 25 gennaio”, spiegano i due in una nota divulgata alla stampa. “Blerim – scrivono – è di origine albanese, vive in Italia dal 1990, ha lavorato e vissuto regolarmente per circa dieci anni nella città di Torino come operaio edile, fallita la ditta dove lavorava ha deciso di trasferirsi ad Orta Nova dove si occupava di lavori saltuari di giardinaggio, agricoli e piccoli lavori di edilizia, non è mai riuscito ad avere un lavoro regolare e di conseguenza non ha potuto più avere nemmeno il permesso di soggiorno, ad agosto scorso ha trovato un lavoro regolare ed ha iniziato la trafila per poter avere i documenti in regola nuovamente. Circa quattro anni fa ha avuto dei seri problemi cardiaci, subendo un intervento chirurgico al Policlinico di Bari e prende tutti i giorni un farmaco anti coagulante (coumadin)”.

Veri e Carlo ricordano che “il 27 dicembre 2020, Blerim è partito per Durazzo imbarcato dal porto di Bari per passare le vacanze natalizie con sua madre e familiari. Durante il periodo di permanenza in Albania ci siamo sentiti varie volte, ci chiamava dal numero di sua madre. Il 24 gennaio ha chiamato dal suo cellulare utilizzando l’applicazione whatsapp e riferiva che non lo avevano fatto imbarcare dal porto di Durazzo in quanto non aveva tutti i documenti in regola, e che poi era andato a Tirana all’ambasciata per chiedere se c’era la possibilità di poter tornare in Italia in quanto lui era già assunto in Italia e doveva tornare a lavorare. Ma gli è stato detto che non era nelle condizioni di avere alcun visto temporaneo. Quindi aveva deciso di attraversare alcuni stati via terra per poter arrivare in Italia (cosa che ha fatto senza problemi anche in altre occasioni). Mi ha riferito che in quel momento era in Bosnia e gli servivano dei soldi per poter affrontare il viaggio – spiega Carlo -. Il 25 gennaio ho provveduto ad effettuare un trasferimento di denaro con western union e poco dopo mi ha richiamato per avere il codice di riscossione. Dopo non ho avuto più notizie, il 28 gennaio gli ho inviato un messaggio sempre tramite whatsapp ed è stato letto ma non ho avuto nessuna risposta, l’ho chiamato nei giorni successivi ma il telefono risulta sempre spento”.

I suoi parenti (madre e fratelli) non hanno notizie dal giorno che lui è partito dall’Albania per tornare in Italia. Sempre negli stessi giorni Blerim ha chiamato anche il suo datore di lavoro avvisandolo che stava rientrando in Italia e avrebbe ripreso a lavorare. Ho fatto una ricerca per risalire al luogo dove lui ha ritirato i soldi e risulta che il prelievo è stato fatto a Scutari una città albanese al confine con il Montenegro il 25 gennaio alle ore 11.04; il call center di western union non mi ha saputo dare altre informazioni nemmeno in quale punto preciso sono stati ritirati i soldi. Chiediamo a tutti coloro che possano darci una mano con ogni possibilità a cercare questa persona, ormai è da oltre un mese che non abbiamo nessuna sua notizia”.



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