Scuole chiuse in Puglia, Lovecchio (M5S): “Nessuna programmazione, regione in controtendenza”

“Con l’ordinanza sulla scuola la Regione Puglia continua a cambiare in corsa le regole del gioco generando l’ennesimo tilt tra studenti, famiglie pugliesi, dirigenti scolastici, sindacati. Sull’istruzione la Regione continua a non avere una rotta univoca, chiara e definitiva”. 

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Giorgio Lovecchio, commenta così l’ordinanza con la quale il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha confermato lo stop alla didattica in presenza per tutte le scuole pugliesi dal 22 febbraio fino al 5 marzo.

“Se fino ad oggi abbiamo assistito ad una singolare decisione, consistita nella facoltà di scelta da parte delle famiglie di portare a scuola i loro figli, oggi si sceglie di chiudere nuovamente tutte le scuole mentre, a livello centrale, il Governo si attrezza in direzione opposta per riaprire tutto e subito. O Emiliano è in possesso di dati sul contagio diversi da quelli del Ministero della Salute, oppure la sfida della programmazione e del rientro in sicurezza in aula può dirsi persa senza se e senza ma”, prosegue Lovecchio.

“Non sfuggano le difficoltà riscontrate, soprattutto al Mezzogiorno, per quanto concerne la didattica a distanza; non sfuggano nemmeno le criticità di famiglie. Siamo in piena seconda ondata e ancora non si è riusciti, in Puglia, a varare un piano per frequentare in sicurezza la scuola”, aggiunge il deputato del Movimento 5 Stelle.

“L’intento dichiarato è vaccinare tutti e ripartire in sicurezza anche a scuola. Solo una settimana fa, però, l’assessore alla sanità Lopalco diceva alla stampa che i tempi di vaccinazione in Regione sono raddoppiati: significa, quindi, che anche questo anno scolastico sarà perso?”, chiede Giorgio Lovecchio.





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