Tragedia sulla Tangenziale di Foggia, si prega per un terzo ragazzo. Messaggi di cordoglio per le vittime, Salvatore e Antonio

Un 25enne che era a bordo dell’auto con le vittime è ora ricoverato al Policlinico Riuniti di Foggia in gravi condizioni

La provincia di Foggia è sconvolta per l’ennesima tragedia della strada. Altre giovani vite spezzate da un incidente stradale. Le vittime di ieri sera sulla “Tangenziale di Foggia” avevano 26 e 25 anni, si chiamavano Salvatore Di Carlo, foggiano originario di Motta Montecorvino e Antonio Di Iorio di San Severo. Viaggiavano a bordo di una Audi A5 bianca quando, per cause da accertare, hanno impattato frontalmente con un tir. Il mezzo pesante si è ribaltato finendo fuori strada ma il conducente ne è uscito quasi illeso. È invece grave – ricoverato al Riuniti di Foggia – un altro 25enne che era a bordo dell’auto con i due giovani deceduti. Un video macabro sta girando sulle chat destando scalpore nella comunità: un filmato nel quale si vede uno dei ragazzi tra le lamiere, ancora vivo, che si muove lentamente.

Per Salvatore e Antonio non c’è stato nulla da fare, entrambi sono morti sul colpo. Il primo, responsabile vendita di una concessionaria, era figlio di Gianni Di Carlo, noto imprenditore della provincia, titolare di alcuni autosaloni ed ex socio del Foggia Calcio. Il club rossonero ha scritto una breve nota di cordoglio: “Il Foggia Calcio 1920 in tutte le sue unità si stringe intorno alla famiglia Di Carlo per la scomparsa del figlio Salvatore, grande tifoso rossonero. Ti siamo fortemente vicini, Gianni”.

Antonio Di Iorio, per tutti “Elvis”, era uno studente universitario iscritto alla Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. “Due ragazzi, nel pieno dei loro anni, morti oggi in un incidente stradale – ha scritto sul web il sindaco di San Severo, Francesco Miglio -. Uno era di San Severo, l’altro figlio di un mio amico. Per un essere umano non vi è dolore più grande come quello provocato dalla perdita di un figlio: è una ferita al cuore che non si cicatrizza mai”. (In alto, Di Iorio e Di Carlo)