Femminicidio Bruno, Aghilar punta dritto al rito abbreviato ma pm e parti civili dicono di no. “Per lui c’è solo una pena, l’ergastolo”

Il difensore della famiglia della vittima: “Killer si è appostato nell’appartamento della vittima quanto meno dalla sera prima, facendosi addirittura la barba, in un macabro rituale di morte”

Ancora nessuna decisione nell’udienza preliminare del processo a carico di Cristoforo Aghilar, il killer di Orta Nova accusato di aver ucciso l’ex suocera Filomena Bruno. Questa mattina il giudice Armando Dello Iacovo ha preso atto della richiesta di giudizio abbreviato (sconto di un terzo della pena) da parte del difensore Marco Merlicco, il quale ha insistito sul fatto che l’aggravante della premeditazione non sarebbe sufficientemente provata e quindi non sarebbe applicabile la nuova normativa, che invece vieta l’abbreviato per reati puniti con l’ergastolo (come l’omicidio premeditato). Il pm Rosa Pensa e il difensore di parte civile Michele Sodrio si sono opposti alla richiesta di Aghilar, facendo presente che, viceversa, le prove sulla premeditazione sono numerose e tutte molto gravi, tra le quali anche i risultati del RIS dei Carabinieri sui peli da barba trovati in casa della vittima, che sono risultati essere proprio di Aghilar.

Pm e parti civili chiedono che si vada a dibattimento davanti alla Corte d’Assise e che si celebri il dibattimento con l’accusa di omicidio premeditato, che in caso di condanna prevede l’ergastolo. Il gup ha dato appuntamento a tutti il prossimo 22 febbraio per far conoscere la sua decisione: abbreviato senza premeditazione o dibattimento davanti alla Corte d’Assise.Abbiamo sentito Michele Sodrio, difensore dei figli e degli altri familiari di Filomena Bruno: “Capisco la strategia del collega Merlicco, ma siamo assolutamente tranquilli perché il fascicolo delle indagini parla chiaro e non c’è alcun dubbio che Aghilar abbia pianificato e promesso di uccidere Filomena Bruno da diversi giorni prima. Si è appostato nell’appartamento della vittima quanto meno dalla sera prima, facendosi addirittura la barba, in un macabro rituale di morte. Abbiamo fiducia che la decisione del gup sarà quella di andare a dibattimento, dove certamente si tornerà a discutere molto di questo argomento sulla sussistenza o meno della premeditazione. Io continuerò a sostenere fino alla fine che l’unica pena adeguata per fatti di questa crudeltà ed efferatezza deve essere l’ergastolo”.