Metodo “analogico” per bimbi autistici, a Foggia un progetto innovativo con iFun. Al via seconda edizione del corso di Bortolato

L’evento formativo si affianca alle molteplici iniziative che l’associazione mette in campo all’interno del progetto iDO

Al via il 16 gennaio la 2^ edizione del corso “Il Metodo Analogico intuitivo di Camillo Bortolato”. Il corso, solitamente rivolto ad insegnanti ed educatori, è straordinario perché fortemente voluto e partecipato dai genitori, come afferma lo stesso Bortolato. Se docenti, educatori e genitori collaborano e condividono il metodo di insegnamento è davvero possibile ottenere miglioramenti nell’apprendimento dei bambini, anche di quelli con disabilità. Ne sono fermamente convinti i genitori di iFun – l’associazione di promozione sociale che si occupa di bambini e ragazzi con autismo e disturbi psicosensoriali – che hanno sentito la necessità di organizzare e seguire in prima persona il corso “Il Metodo Analogico intuitivo di Camillo Bortolato”. La prima edizione del corso si è svolta a dicembre e ha registrato tantissime adesioni, così iFun ha pensato di organizzarne un altro che partirà il 16 gennaio ed è sold out da diversi giorni.

A riconoscere la straordinarietà di questa iniziativa è lo stesso pedagogista Camillo Bortolato che, ringraziando i genitori e l’associazione, dichiara: «Di solito gli aggiornamenti sono rivolti agli insegnanti e agli educatori. Questa volta, invece, i partecipanti sono i genitori stessi, cioè le persone più interessate che assistono alle fatiche quotidiane dei loro figli e hanno bisogno di capire quello che è loro proposto. Un evento fortemente innovativo che anticipa il futuro. Un futuro che si raccorda con lo spirito del Metodo Analogico di dissolvere un certo stile scolastico improntato sulla concettosità, sul verbalismo e sulla lentezza che genera noia e difficoltà, specie nei bambini più fragili». Infine Bortolato aggiunge: «Sarà emozionante scoprire che i genitori sono in sintonia e in sincronia sull’approccio all’apprendimento e sull’uso dei vari strumenti. Si dissolve quasi all’improvviso una montagna di separazioni e si scopre la normalità di ciascuno – sia grande, sia bambino – di apprendere».

Il Metodo Analogico, ideato dal maestro Bortolato, è riuscito in pochi anni a rivoluzionare la didattica, aiutando centinaia di migliaia di bambini e bambine ad avvicinarsi all’apprendimento in un modo nuovo, spontaneo, a loro misura. Questo perché è un metodo estremamente semplice, basato su solide fondamenta scientifiche, che rappresenta il modo più naturale di apprendere mediante metafore e analogie, come fanno i bambini che nella loro genialità imparano a giocare, a parlare o usare il computer ancor prima degli adulti.

Il corso è organizzato in collaborazione con il Centro Studi Erickson e grazie al supporto dell’insegnante Maria Semeraro, formatrice Erickson/MAB – Metodo analogico Bortolato, che sperimenta questo metodo all’I.C.S. “Vittorino da Feltre – Zingarelli”, plesso “San Lorenzo” di Foggia (Scuola Amica del MAB). Da tre anni le insegnati del Plesso danno l’avvio a classi prime che utilizzano il Metodo Analogico di Camillo Bortolato in tutte le materie e si avvalgono dei Kit acquistati dall’Istituto grazie al sostegno e supporto della dirigente Lucia Gaeta, che crede fortemente nell’efficacia di questo Metodo.

Maria Semeraro supporta le insegnanti e gli alunni attraverso una formazione continua che incentiva la propensione ad analogie, associazioni, visione di insieme, didattica a pioggia e soprattutto attiva la logica di inclusione reale e autentica in cui gli alunni in difficoltà usano gli stessi strumenti dei compagni. «Cambia solo il tempo necessario per affiancarsene», afferma l’insegnante che aggiunge: «La scuola “San Lorenzo” è una delle poche sul territorio Italiano ad essere dotata di un ampio Spazio Analogico, concesso dalla responsabile Filomena Turchiarelli, in cui gli alunni possono sperimentare e apprendere con tutti i 60 strumenti MAB attualmente in commercio».

L’evento formativo si affianca alle molteplici iniziative che l’associazione iFun mette in campo all’interno del progetto iDO, realizzato con il sostegno di Fondazione con il Sud, che ha l’obiettivo di formare bambini con problematiche psico-sensoriali e donare loro competenze utilizzabili nel mondo del lavoro da adulti, migliorando la loro autonomia e il loro inserimento nella società.



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