Gli incontri nel bar “Jolly” e la droga consegnata a domicilio, 11 arresti nel Foggiano. Mogli e suoceri coprivano i traffici illeciti

Blitz di Procura di Foggia e Arma dei Carabinieri nell’Alto Tavoliere, in manette esponenti di un sodalizio criminale di San Paolo di Civitate. Smerciavano cocaina, hashish e marijuana

Tredici misure cautelari per spaccio nei confronti di persone di San Severo, Torremaggiore e San Paolo di Civitate. Carabinieri e Procura di Foggia hanno messo fine agli affari illeciti di un gruppo criminale specializzato nella vendita di cocaina, hashish e marijuana. Indagini partite lo scorso 7 febbraio, dopo il ferimento a colpi d’arma da fuoco di un giovane di San Paolo di Civitate, il 30enne Antonio Cilla. Alla base di quel ferimento, intorno alle 19 di sera, alla presenza di numerose persone in strada, c’era un debito di droga che il giovane non aveva saldato nei confronti di un sanseverese. Per quel fatto di cronaca fu poi arrestato il pregiudicato di San Severo Antonio Bocola, 25 anni. 

Fu così che i militari accesero i riflettori sul traffico di stupefacenti nell’Alto Tavoliere. Gli investigatori hanno acclarata l’esistenza di un gruppo criminale operante su San Paolo composto da personaggi legati tra loro da vincoli affettivi e familiari. Il gruppo aveva aperto una vera e propria piazza di spaccio a San Paolo con canali di approvvigionamento di cocaina, hashish e marijuana a San Severo e Torremaggiore. La droga veniva occultata anche in terreni, ben sotterrata e avvolta nella plastica.

I principali trafficanti erano sposati o fidanzati con donne (due risultano tra gli arrestati) anch’esse impiegate in attività di spaccio. Il ruolo di compagne e suoceri era fondamentale per non destare sospetti agli occhi delle pattuglie dell’Arma. L’operazione è stata intitolata “Jolly” in quanto gli accordi per la cessione di stupefacenti avvenivano proprio nel bar “Jolly” di San Paolo, gestito da uno degli indagati. Le vendite si concretizzavano in strada o attraverso consegne a domicilio previo contatto telefonico. Il tutto anche durante il lockdown. Nelle conversazioni la droga non veniva mai menzionata, si parlava piuttosto di generi alimentari e ordinazioni del bar. Durante l’indagine è emerso che il sodalizio avrebbe incassato circa 10mila euro a settimana. Un migliaio, invece, le attività di spaccio durante i mesi dell’inchiesta.

I nomi degli arrestati

Tredici, dunque, le misure cautelari. Carcere per Andrea Cilla, Antonio Milla, Vincenzo De Cristofaro, Alessio Carlo D’Aloia e Angelo Bocola. Domiciliari per Emilio Paolo Giacinto Occhionero, Pio Grassano, Loredana Perrone, Rosa Iannetti, Matteo Saragnese e Jurij Ciavarella (questi ultimi due condotti in cella poiché beccati in flagrante in possesso di droga). Obbligo di presentazione alla P.G. per Franco Iannetti e Alessandro Cilla.





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