Stoccata del presidente della Sicilia al prefetto mattinatese Michele Di Bari: “Persona perbene ma poco preparata sui temi dell’immigrazione”

Il governatore siciliano protagonista di un botta e risposta con il governo sul tema dell’accoglienza. Chiari riferimenti al dirigente del dipartimento immigrazione, l’ex viceprefetto di Foggia

Fanno discutere le ultime dichiarazioni sul tema immigrazione da parte del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, protagonista in queste ore di un duro botta e risposta con il governo. Nel calderone, Musumeci tira dentro anche il mattinatese Michele Di Bari, ex viceprefetto di Foggia, poi prefetto a Reggio Calabria, ed oggi a capo del Dipartimento Immigrazione del Viminale, incarico affidatogli quando agli Interni c’era ancora il leader della Lega, Matteo Salvini.

Queste le parole di Musumeci: “Chiediamo alla gente di stare a un metro e con la mascherina, è mai possibile che in un salone stiano 700 migranti? Non mi importa se sono bianchi, neri o biondi, sono esseri umani sul territorio della mia regione e io sono soggetto attuatore per l’emergenza covid. Ho il dovere di guardare fuori e dentro gli hotspot. A meno che non siano zona franca”. Dichiarazioni scaturite dopo l’ordinanza sullo sgombero dei centri di accoglienza, che il Viminale ha bollato come nulla, visto che la competenza sui migranti spetta al governo centrale.

“Da parte nostra – ha detto ancora il governatore siciliano – non c’è volontà di scontrarsi col governo centrale. Ma ci attendiamo rispetto e non un atteggiamento improntato ad arroganza, superficialità o peggio ai silenzi che servono per far perder tempo”. E qui il passaggio su Di Bari: “Ho suggerito alla ministra Lamorgese di verificare la specifica competenza in materia dello stesso prefetto dirigente del dipartimento immigrazione. Persona perbene ma preparata per altre competenze, molto meno per l’immigrazione“.

Sul delicato ruolo di Di Bari al Viminale, l’Immediato ne scrisse mesi fa. Lui, da sempre vicino alla Chiesa, istituzione storicamente favorevole all’accoglienza, fu chiamato ad attuare le politiche di Salvini, da sempre ostile con i migranti. Di Bari, interrogato dalla nostra testata sull’emergenza a Borgo Mezzanone, tergiversò: “I funzionari dello Stato devono applicare le leggi sempre. Vogliamo creare presupposti per ridare legalità al territorio”. Cosa risponderà, ora, alle dichiarazioni di Musumeci?

(In alto, in primo piano, Nello Musumeci; accanto, Di Bari mentre apre lo sportello all’ex ministro Salvini)