• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Vendetta di mafia, 68 anni dietro le sbarre per quattro “morettiani”. L’accusa chiede di confermare le condanne a Bruno&co.

Vendetta di mafia, 68 anni dietro le sbarre per quattro “morettiani”. L’accusa chiede di confermare le condanne a Bruno&co.

Di Redazione
16 Luglio 2020
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Confermare i 68 anni di carcere per gli imputati. In appello, l’accusa ha ribadito quanto già deciso in primo grado, rito abbreviato, nei confronti di Gianfranco Bruno alias “Il primitivo”, Giuseppe Ricco, Antonio Bruno (figlio di Rodolfo) e Antonio Carmine Piscitelli: 20 anni ai primi due, 14 ai restanti. Ora è in corso il processo d’appello, scaturito dall’operazione “Chorus” contro la mafia foggiana. Il procuratore generale ha chiesto di confermare quanto già deciso in primo grado, senza alcuno sconto di pena.

Alla sbarra uomini della batteria Moretti, ritenuti responsabili del tentato omicidio dei fratelli Frascolla, organizzato per vendicare la morte di Rodolfo Bruno, ammazzato in un’area di servizio il 15 novembre 2018.

Nell’abbreviato, il giudice Galesi del tribunale di Bari aveva riconosciuto le aggravanti della premeditazione e del metodo mafioso. Secondo i magistrati antimafia della DDA, i quattro imputati pianificarono una serie di agguati per vendicare l’omicidio Bruno, un tempo ritenuto nel gruppo di vertice della batteria Moretti-Pellegrino-Lanza.

Nel processo si contestano i duplici agguati nei confronti di Gioacchino Frascolla e Mario Clemente del 16 e del 23 gennaio 2019 e poi il duplice tentato omicidio sempre a carico di Gioacchino Frascolla ma anche del fratello Antonio Riccardo Augusto del 26 gennaio, compiuti nell’ambito della guerra tra Moretti-Pellegrino-Lanza e Sinesi-Francavilla, batterie della “Società Foggiana”. Gli imputati rispondono anche di detenzione e porto di arma da sparo e ricettazione.

Le intercettazioni

L’uccisione di Gioacchino Frascolla, la mattina del 23 gennaio scorso, doveva avvenire al quartiere Cep. “Dalle intercettazioni ambientali e dalla riprese video emerge – si legge nelle carte dell’inchiesta firmate dal gip – che il gruppo armato già partito per l’esecuzione dell’omicidio venne bloccato alle ore 12.49 da un contrordine a causa dell’irreperibilità della vittima. A parlare nell’auto, il margheritano Giuseppe Ricco che sarebbe stato incaricato di avvicinare la vittima senza insospettirla per poterla uccidere, e il foggiano Antonio Bruno”.

Bruno: Ora facciamo il fatto dell’altra volta che io mi avvio avanti con la macchina e tu vieni dietro a me. Andiamo a parcheggiare lì dove l’hai parcheggiata l’altra volta e ci andiamo a mettere sotto casa di quello. Se facciamo a quello io poi esco da là, ti lascio la macchina e te ne vai. Se invece dobbiamo andare dall’altra parte che facciamo a quello, te ne vieni con me direttamente lì dove a vado a incendiare la macchina e poi ti accompagniamo con la macchina onesta (cioè non rubata, ndr).

Ma gli obiettivi designati non si trovarono e l’agguato saltò.

Bruno: Si sono ritirati.

Ricco: Ora mi sono infastidito, e che facciamo qua avanti e indietro, dai ora mi sono rotto le scatole.

Poco dopo la microspia piazzata dalla Guardia di Finanza registrò un ulteriore colloquio.

Ricco: Ma ora chi tiene tutte le cose in mano? A chi l’hanno passato, a nessuno?

Bruno: A Ninuccio (Savino Ariostini, estraneo all’inchiesta, ndr). Lui sta fuori, sicuramente Rocchino (riferito a Rocco Moretti capo storico della mafia foggiana) gliel’ha passato in mano tutte le cose. Di papà (riferito a Rodolfo Bruno) erano gelosi, compà. Non perdere tempo quei pochi di buono me l’hanno ucciso.

Ricco: Voglio sapere una cosa, tuo padre è morto no? Stava in mezzo alla strada? Ma i compagni dove stanno?

Bruno: I compagni? Per un mese i compagni sono stati fuori, ancora non li arrestavano (con riferimento al blitz “Decima azione” ndr) non hanno fatto niente.

Ricco: Va bene ma fuori ora stanno… (il presunto reggente del clan di cui si è parlato poco prima). Sta qualcun altro, embé che fanno?

Bruno: Niente, pensano solo ai soldi, hai capito o no? Se invece era il contrario che ci facevano i compagni e lui stava fuori papà, succedeva il casino, hai capito o no? Quella è la differenza tra noi e loro.

Ricco: Si va bene, ma zio Gianfranco (riferito a Bruno presunto mandante degli agguati falliti) non parla?

Bruno: Gianfranco non parla, e che deve parlare, che gli deve dire. Gliel’ha detto: fino ad ora siete stati fuori e non avete fatto niente.

Ricco: E ora che hanno detto?

Bruno: Niente, che hanno detto… Faccio arrivare venti persone di là, cinquanta di là.

Ricco: E dove stanno?

Bruno: E non ci stanno, non vengono mai queste persone. Che ne so cosa è successo, cosa hanno combinato, adesso stanno pensando solo ai soldi. Se non li togliamo noi i guai nostri non ce li toglie nessuno.

Ricco: E non è giusto, hai capito? Non è giusto perché adesso come stanno le cose la prima botta la deve menare proprio (riferito al presunto reggente attuale del clan). È così, perché tu stai in mezzo alla tarantella e ti uccidono un amico, tu che fai?

Bruno: L’amico che ti ha sempre portato il piatto a casa tua, non ti ha mai abbandonato, hai capito?

Ricco: E adesso se lo mangiano pure a lui (uccidono cioè il reggente).

Bruno: No, sono del parere di no perché chi gli dava fastidio era papà, hai capito? Gli dava fastidio…

(In alto, Gianfranco e Rodolfo Bruno; a destra, i fratelli Frascolla; sullo sfondo, il luogo del delitto di Rodolfo Bruno)

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: BrunoFoggiaFrascollamafiaMoretti
Articolo precedente

Bollettino Covid, nel Foggiano zero casi e nessun morto: anche San Giovanni “zona bianca”. Puglia, un contagiato e un decesso

Articolo successivo

Videosorveglianza: più sicurezza per dieci istituti scolastici foggiani, ecco quali. La soddisfazione di De Martino

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024