Mafia, colpito il clan dei montanari Li Bergolis-Miucci. Il prefetto di Foggia emette interdittive per due imprese

Raffaele Grassi: “Impedire alle organizzazioni criminali di penetrare i tessuti amministrativi della Pubblica Amministrazione è un imperativo categorico”

Stamattina, il prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, ha emesso due interdittive antimafia nel quadro dell’attività amministrativa in corso, tesa ad impedire infiltrazioni nel settore della Pubblica Amministrazione.
I destinatari dei provvedimenti prefettizi sono soggetti di Monte Sant’Angelo orbitanti nell’alveo del clan Li Bergolis-Miucci, gruppo criminale egemone in una vasta area del Gargano. Si tratta di: “Miucci Angela Maria”, imprenditore agricolo e “Uniservice Tecnology” di Ciuffreda Raffaele, impresa operante nel settore delle pulizie.

“Impedire alle organizzazioni criminali di penetrare i tessuti amministrativi della Pubblica Amministrazione è un imperativo categorico – dice Grassi -. La concreta probabilità che ciò possa verificarsi legittima l’azione del prefetto che, in qualità di autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, ha il potere di intervento. Dobbiamo costruire percorsi di legalità volti ad assicurare alla comunità foggiana tutta, il diritto di vivere pienamente le libertà garantite dal nostro Ordinamento, senza condizioni imposte dalle organizzazioni criminali”.

Dal luglio 2019 ad oggi, il prefetto Grassi ha, in totale, adottato 32 interdittive antimafia. “Continuano le attività di verifica sulle possibili infiltrazioni mafiose nei sistemi della Pubblica Amministrazione”.





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