Operaio cade nel silos e muore, condannato dieci anni dopo il titolare della Semidaunia di Cerignola. Sfiorata la prescrizione

Vaira, costituito parte civile per la CGIL: “La lunga istruttoria ha consentito di fare piena luce sull’evento, che nelle prime battute era stato liquidato quale frutto della disattenzione del lavoratore”

Fu individuato dai vigili del fuoco il corpo del 50enne Nicola Gadaleta, caduto in un silos per il grano in un sementificio a Cerignola. Una tragedia risalente all’aprile 2010. A distanza di dieci anni è stato condannato ad un anno e 11 mesi di reclusione Francesco Cirulli, titolare della Semidaunia, azienda produttrice di grano, teatro del fatto di cronaca.
L’avvocato Michele Vaira, costituito parte civile per la CGIL, commenta così la notizia: “La lunga e complessa istruttoria ha consentito di fare piena luce sull’evento, che nelle primissime battute era stato liquidato quale frutto della disattenzione dell’operaio. La sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare alle nostre latitudini, è un argomento di assoluta attualità. Le norme penali, sostanziali e processuali, che tutelano questo bene giuridico, non sono sufficientemente efficaci.
A maggior ragione, quindi, va riconosciuto al giudice di aver concluso il processo, ormai prossimo alla prescrizione, senza mai comprimere i diritti di difesa di tutte le parti processuali”.

Gadaleta stava compiendo lavori di manutenzione, quando cadde nel grano. I colleghi cercarono di soccorrerlo, calandosi anche loro nel silos ma dopo alcuni tentativi falliti diedero l’allarme. Loro stessi furono condotti in ospedale per accertamenti.





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