I fotogrammi delle violenze nell’asilo comunale di Carapelle. La pm: “Reiterati soprusi, avvilita la personalità dei bambini”

“Abitualità e reiterazione costante” delle condotte delle quattro maestre, a fronte di numerosi filmati ottenuti dai carabinieri attraverso telecamere nascoste, piazzate nelle varie aule

Schiaffeggiati in faccia, sculacciati, sollevati di peso e strattonati dopo essere stati inseguiti. È ciò che appare dai fotogrammi estrapolati dalle carte dell’inchiesta sulle quattro maestre dell’asilo comunale di Carapelle, indagate per maltrattamenti. Nei guai due foggiane di 57 e 42 anni, una donna di Orta Nova 66enne e una di Stornarella di 50 anni, accusate di aver maltrattato una dozzina di bambini di 3 e 4 anni, italiani e stranieri, maschietti e femminucce.

Le quattro erano state sospese dal servizio, per un breve periodo, con un provvedimento del gip di Foggia del 5 febbraio 2020, così come richiesto dal pubblico ministero, Roberta Bray.

La stessa pm nella sua richiesta scrive di “abitualità e reiterazione costante” delle condotte delle quattro maestre, a fronte di numerosi filmati ottenuti dai carabinieri attraverso telecamere nascoste, piazzate nelle varie aule dell’asilo.

Bray parla di “avvilimento della personalità dei minori”. I bambini, stando alla magistrata, sarebbero stati sottoposti “a reiterati soprusi, vessazioni e patiscono, vivendoci, un clima che non ne facilita l’educazione”.

“Dopo avere dato una prima lettura agli atti d’indagine – dice Michele Sodrio, avvocato dei genitori di uno dei bambini – i fatti mi sembrano ancora più gravi e davvero non comprendo come sia stato possibile non applicare a queste cosiddette maestre una misura cautelare più severa. Si tratta di soggette chiaramente inadeguate per svolgere il ruolo di educatrici e pericolose per i bambini, viste le loro tendenze violente. Non a caso ho letto che i carabinieri avevano proposto l’adozione appunto di misure cautelari ben più adeguate alla gravità dei fatti”.



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