“Non possiamo accettare che si muoia così”. A Borgo Mezzanone convocata un’assemblea dei lavoratori, la rabbia di Soumahoro

Il leader della protesta: “Il Governo, incurante e indifferente al nostro dolore, ha deciso di non affrontare i padroni della filiera agricola: i giganti del cibo, che sacrificano la nostra vita per profitto”

“Questa mattina è morto un bracciante, ucciso dalle fiamme della miseria a Borgo Mezzanone (Foggia). Il Governo, incurante e indifferente al nostro dolore, ha deciso di non affrontare i padroni della filiera agricola: i giganti del cibo, che sacrificano la nostra vita per profitto. Abbiamo convocato un’assemblea dei lavoratori oggi a Borgo Mezzanone, perché non possiamo accettare che si muoia così”. Lo ha annunciato Aboubakar Soumahoro, leader della lotta al caporalato dopo l’ennesima tragedia che ha colpito la provincia di Foggia. Stamattina all’alba, è deceduta una persona, trovata carbonizzata nella baraccopoli alle porte del capoluogo dauno.





Change privacy settings