Mafia, valanga di interdittive sul Gargano: colpite dieci aziende. Il pugno duro del prefetto di Foggia

“L’obiettivo è di assicurare l’economia legale e di distogliere gli appetiti criminali verso settori che possono essere aggrediti in un momento di estrema sensibilità come quello che stiamo vivendo”

Prosegue l’azione della Prefettura di Foggia su tutto il territorio della Capitanata in materia di prevenzione antimafia, attraverso una mirata attività di monitoraggio di imprese destinatarie di finanziamenti pubblici, nonché su attività produttive e commerciali. Le verifiche, in particolare, hanno ad oggetto le imprese private che instaurano rapporti con la pubblica amministrazione e nei confronti di quelle che chiedono il rilascio di autorizzazioni comunali, licenze o iscrizioni in albi. In tale contesto, il prefetto di Foggia Raffaele Grassi, ha adottato, ieri, 10 interdittive antimafia nei confronti di imprese operanti nella fascia garganica.

In particolare, sono state interdette le seguenti aziende: Bove Lorenza, imprenditore agricolo di San Marco In Lamis; Ciociola Michele, imprenditore agricolo di Monte Sant’Angelo; Gentile Impianti srl, impresa edile di Mattinata; Ianno Antonio, impresa edile e movimento terra di San Marco in Lamis; Ianno Michele, impresa edile e movimento terra di San Marco in Lamis; Limosani Antonio, imprenditore agricolo di San Marco In Lamis; Mancini Michele, imprenditore agricolo di Rignano Garganico; Martino Annapia, imprenditore agricolo di San Marco in Lamis; Martino Pasquale Pio, imprenditore agricolo di San Marco in Lamis; Renegaldo Emanuele, attività commerciale in Manfredonia.

L’interdittiva impedisce al privato imprenditore di essere parte nei rapporti contrattuali con la Pubblica Amministrazione e lo priva della possibilità di essere titolare di licenze o autorizzazioni al Comune. “I provvedimenti hanno l’obiettivo più che mai di assicurare l’economia legale e di distogliere gli appetiti criminali verso settori che possono essere aggrediti in un momento di estrema sensibilità come quello che stiamo vivendo”. Questo il commento del prefetto Grassi. Dal giugno 2019 ad oggi sono state adottate ben 30 interdittive antimafia.





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