Regionali 2020, Emiliano riempie le sue civiche di medici e volti giovani e nuovi. La proposta di Italia in Comune

Con la lista Crescere Insieme, pur essendo la più giovane, Sabrina Rosito due anni fa totalizzò 470 voti nel suo paese. Oggi lei dovrebbe essere il riferimento di tutto il territorio che va da Apricena al Gargano Nord

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano spinge per il voto il 15 luglio per chiudere subito una campagna elettorale che a settembre potrebbe vederlo soccombente almeno nella Puglia Nord. Nella terra di Bari il governatore sta reclutando molto personale medico nelle sue civiche. Il candidato di punta dovrebbe essere il rianimatore e anestesista molfettese Felice Spaccavento, che già collabora nella struttura regionale nella task force sanitaria Covid.  Per lui si parla addirittura dell’assessorato alla Sanità, come si legge nell’intervista di Lia Mintrone per Bonculture, qualora il suo risultato facesse registrare lo stesso exploit che manifesta sui social con la sua pagina Io medico.

Non dovrebbe essere della partita a Canosa Luciano Pio Papagna, patron dello Smeraldo e della casa di cura a 5 stelle Palazzo Mariano, che 5 anni fa sfiorò gli 8mila voti nella civica Emiliano Sindaco di Puglia. Oggi qualcuno lo dà in avvicinamento a Raffaele Fitto.

Sta cercando di riempire con nomi nuovi e ricchi di consensi la lista di Italia in Comune il coordinatore Rosario Cusmai. Per l’Alto Tavoliere sarà candidata una giovane amministratrice, già assessora a San Paolo Civitate nella Giunta di Francesco Marino, Sabrina Rosito (nel riquadro in alto).

Con la lista Crescere Insieme, pur essendo la più giovane due anni fa totalizzò 470 voti nel suo paese. Oggi lei dovrebbe essere il riferimento di tutto il territorio che va da Apricena al Gargano Nord.

“Ho deciso di candidarmi perché sento il dovere di fare qualcosa per il mio territorio, lo stesso motivo per cui 2 anni fa decisi di candidarmi alle elezioni comunali di San Paolo Civitate portando a casa 470 preferenze. Questi due anni di amministrazione mi hanno fatta crescere. Sono la più giovane del gruppo di Italia in Comune, a cui devo dire grazie per la fiducia”, dice in esordio a l’Immediato. Turismo e valorizzazione di tutto il territorio regionale, sono le sue parole d’ordine insieme ad un maggiore impegno per i piccoli e medi comuni, che hanno “ricchezza storica e culturale e territoriale”.

“Col Covid cambiano le prospettive e i discorsi sul fenomeno della destagionalizzazione e della redistribuzione dei flussi turistici, la stagione estiva rischia di non esistere, ecco perché è necessario ragionare su come salvare l’esistente. Un presidente non può avere sotto controllo i tanti problemi della regione, serve una grande squadra che sappia governare insieme al presidente”.

Rosito ammette che nell’Alto Tavoliere, fortemente agricolo, ci saranno alcuni temi scomodi per i candidati di Emiliano. “L’agricoltura è un tasto dolente, sono figlia di agricoltore e conosco bene i problemi che la caratterizzano, per poter parlare di agricoltura è necessario viverla e non solo studiarla, oggi gli agricoltori hanno tanti problemi, sono costretti a vendere il prodotto a prezzi da fame mentre le grandi catene li strozzano: i prezzi agricoli nazionali sono sproporzionati rispetto a quelli di importazione; è necessario che ci siano maggiori controlli per la tutela dell’agricoltura, per le quantità di un tipo di coltura nel territorio. Mi batterò per il progetto della Diga di Piano dei Limiti, per la scarsa quantità d’acqua della Diga di Occhito gli agricoltori quest’anno sono stati costretti a ridurre le loro produzioni, la scarsa quantità. È necessario tutelare i piccoli imprenditori”.





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