“Niente verdura e frutta. Sciopero!” La marcia dei migranti nel Foggiano: “Volevano braccia e sono arrivati uomini”

Il leader della protesta, Soumahoro: “Carrelli fermi e trattori spenti per dire all’unisono che dare Diritti non toglie Diritti”. Braccianti manifestano, da Borgo Mezzanone a Torretta Antonacci

La natura geme, i campi sono vuoti, i carrelli sono fermi, i trattori sono spenti per dire all’unisono che dare Diritti non toglie Diritti. #nonsonoinvisibile #fermiamoicarrelli

Posted by Aboubakar Soumahoro on Thursday, May 21, 2020

“La natura geme, i campi sono vuoti, i carrelli sono fermi, i trattori sono spenti per dire all’unisono che dare Diritti non toglie Diritti”. Lo dice Aboubakar Soumahoro, leader della protesta dei migranti che in tutta Italia chiedono che venga rispettata la loro dignità, anche per vincere il caporalato. La provincia di Foggia scenario stamattina di una marcia guidata dallo stesso Soumahoro.

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Tutti i braccianti di Borgo Mezzanone, di Torretta Antonacci e del resto dell’Italia, un fiume di esseri umani, uniti nella marcia della dignità. “Volevano braccia e sono arrivati uomini”. Se i Diritti sono per pochi diventano privilegi.



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