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Home - Riaperture, Conte firma il decreto sulla nuova fase. Ecco cosa si potrà fare e cosa sarà proibito

Riaperture, Conte firma il decreto sulla nuova fase. Ecco cosa si potrà fare e cosa sarà proibito

Di Redazione
17 Maggio 2020
in Cronaca
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Il premier Conte ha firmato il nuovo dpcm, dopo l’intesa con le Regioni che concede loro più autonomia e responsabilità. A partire da domani drastico allentamento del lockdown: saremo liberi di spostarci all’interno della nostra Regione, continuando però a mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro. Obbligo di mascherina ove ciò non fosse possibile o nei luoghi chiusi. Divieto di uscire di casa con febbre superiore a 37,5. Dal 25 maggio via libera a palestre e centri sportivi, dal 3 giugno riapertura delle frontiere Ue.

Qui il testo del decreto: Scarica l’allegato

Cortei vietati e manifestazioni consentite solo “in forma statica”. E’ quanto prevede il dpcm firmato questa sera dal premier Conte sulla Fase 2 dell’emergenza coronavirus. “Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche – si legge nell’articolo 1 del provvedimento – è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento”. Le manifestazioni, avverte il dpcm, dovranno inoltre rispettare le “prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773”.

Mascherina

Nella conferenza stampa di sabato sera, il premier aveva parlato di “rischio calcolato”, facendo leva sulla responsabilità degli italiani. L’obbligo di mascherina permane nei luoghi pubblici chiusi e per i trasporti pubblici. Chi ha una infezione respiratoria caratterizzata da una febbre maggiore di 37,5 gradi “deve rimanere presso il proprio domicilio contattando il proprio medico curante”. Lo prevede l’articolo 1 del decreto con le misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale.

Negozi

Da domani riprendono le attività commerciali al dettaglio. Ma a determinate condizioni: dev’essere assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni”.  “Le suddette attività – si legge nel testo – devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10”.

Spettacoli fino a 1.000 persone all’aperto

Gli spettacoli nei teatri, sale da concerto, cinema possono riprendere dal 15 giugno. Viene indicato un numero massimo di 1.000 persone per spettacoli all’aperto; 200 persone per spettacoli al chiuso, per singola sala. Le regioni possono stabilire una diversa data in relazione al contagio. Ma ovviamente le situazioni non saranno come quelle di prima, perchè le regole prevedono: distanziamento anche tra gli artisti, misurazione della febbre a maestranze e pubblico, con divieto di partecipazione per chi ha più di 37,5 gradi di febbre; uso obbligatorio della mascherina e niente vendita di cibo, quindi stop a pop corn e bibite.

Spiagge

“Per le attività” negli stabilimenti balneari e “nelle spiagge di libero accesso deve essere in ogni caso assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro, secondo le prescrizioni adottate dalle regioni, idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi, delle infrastrutture e della mobilità”.

Stop a scommesse e sale giochi

Dal 18 maggio “sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo”. Lo prevede l’articolo 1 del Dpcm.

Distanze in chiesa

Da domani l’accesso in chiesa è consentito solo nel rispetto della distanza di almeno un metro. Lo prevede il Dpcm firmato del premier Giuseppe Conte. “L’accesso ai luoghi di culto -si legge nel testo definitivo del provvedimento sulle riaperture- avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”.

Palestre e piscine

“L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a decorrere dal 25 maggio 2020”.

Chi entra in Italia

Un’altra novità contenuta nel dpcm riguarda chi viaggia per lavoro in Italia: queste persone sono esonerate dall’isolamento volontario nel momento in cui dovessero transitare o venire per motivi di affari. In dettaglio, non sussiste nessuna ‘quarantena’ “per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore”. Chi si muove fino a cinque giorni lungo la Penisola ha l’obbligo di: indicare i motivi del viaggio, fornire l’indirizzo completo di dove si soggiorna, “indirizzi completi di ciascuno di essi e indicazione del mezzo privato utilizzato per effettuare i trasferimenti” e un recapito telefonico per ricevere le comunicazioni durante la permanenza.

Tags: 17 maggioConteDecretoDPCMFase 2firma
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