“Preferisco dichiarare il dissesto finanziario che chiedere soldi ai cittadini”. Landella si appella all’unità degli eletti nel consiglio Zoom

Le minori entrate devono essere supportate dal Governo. “Al Pd chiedo di attivare di nuovo il Ministro Boccia, che fu un sostenitore del Salva Enti allora”

Lunghissimo consiglio Zoom per i consiglieri del Comune di Foggia. La maggioranza Landella ha presentato in un lungo documento tutte le misure prese. 2400 famiglie per un valore di 752mila euro sono state raggiunte dai buoni pasto.

5mila domande sono state processate da 12 assistenti sociali, l’unico personale preposto a fare valutazioni socio economiche.

Il bando europeo comunitario ha assegnato 444mila euro, che si aggiungono ai buoni spesa. Sono fondi del bando Pon 2019, già messi a disposizione con procedure di evidenza pubblica.

Landella chiede unità a tutti i consiglieri.

“Non è facile fare un consiglio comunale in videoconferenza, capisco lo sforzo nelle commissioni. Ritengo che questo consiglio comunale debba ricercare tutte le condizioni possibili per uscire con un ordine del giorno congiunto, che possiamo rinviare come hanno detto Scapato e Cusmai nell’ambito della conferenza dei capigruppo. Ringrazio particolarmente Papa Francesco, il suo messaggio ogni mattina mi ha dato la forza di andare avanti. Ci sono stati momenti di scoraggiamento e tensioni. Cavaliere mi chiama alla responsabilità, forse la lezione non la dovrebbe fare al sottoscritto ma ai suoi compagni di partito. Quando fanno dei comunicati stampa evidenziando l’inefficace gestione dell’emergenza e la mancata trasparenza sulla gestione, si allude e si scaricano sul sindaco tensioni sociali. Condivido con lui l’amarezza di non aver avuto un reale supporto, bastava una telefonata e non i comunicati stampa strumentali e da campagna elettorale. Non si fanno i conti con un bilancio ingessato e con un Comune che vive le difficoltà derivanti dal Salva Enti”.

Le minori entrate devono essere supportate dal Governo. “Al Pd chiedo di attivare di nuovo il Ministro Boccia, che fu un sostenitore del Salva Enti allora. Che il Pd si faccia carico attraverso il Ministro Boccia di alleggerire il vincolo del Salva Enti. Abbiamo bisogno di riaccendere la speranza, aprire il futuro per un giovane facendolo entrare in Comune significa riattivare i consumi. Il Governo deve provvedere alla cancellazione dei vincoli di spesa imposti dal decreto “Salva Enti” a cui il Comune di Foggia ha aderito nel 2012, per poter soddisfare le necessità delle famiglie foggiane e coprire i costi di questa emergenza che da sanitaria è diventata anche sociale ed economica”.

Cita le parrocchie e le mense, chiuse per tanta gente che avevano bisogno di aiuti. “Mi sono attivato per l’Immacolata, fornendo il kit per somministrare il cibo d’asporto, con le giuste precauzioni per evitare assembramenti con l’ausilio delle associazioni. Siamo stati costretti a chiudere la dimora dei senza tetto di Sant’Alfonso, mi sono subito attivato per la Taralli, per evitare che questa gente potesse girare in città col pericolo di contagio. Ho messo in campo la raccolta di buoni pasto. Quando qualcuno strumentalizza l’azione della mia indennità, sono stati momenti di amarezza, avrei gradito il sostegno, era un gesto di pungolo per alcuni consiglieri di minoranza, che mi hanno riservato solo accuse e denigrazioni. Non tutti, alcuni mi hanno manifestato solidarietà. L’unico riferimento per i cittadini è il Comune, che viene visto come lo Stato. Ho avuto momenti di grande sconforto, penso che quello che è stato fatto in città è il massimo. Ho fatto il massimo, senza risparmiarmi, mettendo a repentaglio la salute della mia famiglia. Avrei preferito restare a casa, ma non potevo abbandonare tanti dipendenti comunali. Sono stato al fianco della Polizia Locale, come non stare a fianco di tanta gente, a livello istituzionale. Le istituzioni sono state in prima linea”.

Attacca il centrosinistra. “Ho voluto elencare tutte le cose che abbiamo fatto. Non me la sentivo di far pagare ai miei concittadini la Tari e la Cosap. Preferisco dichiarare il dissesto finanziario e assumermi la responsabilità invece di chiedere soldi ai cittadini, che stanno vivendo un momento drammatico. Un dissesto che non l’abbiamo creato noi. Fa male a qualcuno ricordare le cattive gestioni del passato, ma qualcuno si deve assumere la responsabilità. Mi auguro che ci sia un ripensamento sulle azioni che abbiamo messo in campo. Io ho pensato di fare il mio dovere, anche nella denuncia sul trasferimento dei dati incompleti da parte della Asl. Ho verificato che c’era un positivo che non era accompagnato dal nucleo familiare, pensavo fosse single e ho fatto una ricerca all’anagrafe e invece era un capofamiglia di 5 persone. E ho chiamato il dottor Iannucci, che segue per volontà di Emiliano un iter farraginosi, alcuni dati vengono smarriti, la famiglia era in quarantena, ma non risultava. Continuo ad insistere non per la campagna elettorale, ma perché sono preoccupato per il nostro territorio. Un terzo del contagio di tutta la Puglia è rappresentato dalla provincia di Foggia, la statistica non è astratta, vuol dire che qui non c’è stata una gestione adeguata, ci sono ancora denunce sui dpi. Sono critiche condivise da sindaci e da medici in frontiera. Bisogna fare una riflessione”.

L’Amministrazione comunale chiede di predisporre un piano di regolamentazione e di attività per la gestione degli spazi all’aperto e dei parchi. Il tutto anche in previsione dell’imminente stagione estiva, per favorire bambini, disabili, famiglie e anziani, al fine di poter usufruire degli spazi suddetti, tenendo conto delle norme anti-assembramento ed in piena sicurezza.

Il prossimo lunedì il sindaco incontrerà gli altri colleghi Anci per predisporre un piano per i mercati non alimentari. Si studia un ritorno del mercato Venerdì. Inoltre l’amministrazione Landella chiede al Governo di poter ampliare la griglia per i bonus spesa. “I percettori di pensioni di invalidità e quelli di reddito di cittadinanza minimale vanno riconsiderati nei bonus spesa”, ha detto anche Ciccio D’Emilio.

Inoltre “l’Amministrazione comunale, per le iniziative culturali, si impegna all’impiego esclusivo di artisti e compagnie del territorio, oltre alle imprese dell’indotto, così da sostenere i lavoratori appartenenti a questa categoria che, al pari delle altre, sta vivendo una situazione di difficoltà a causa della sospensione di ogni attività; – L’Amministrazione comunale a potenziare il fondo povertà a condizione di rispettare gli equilibri finanziari obbligatori per l’Ente anche in ragione delle minori entrate in rilevazione”.

“Il Covid non è morto non voglio puntar il dito nei confronti del sindaco, perché alcune misure erano molto difficili. Ci sei a quei tavoli all’Anci, sindaco, come ci sono io, a quei tavoli dobbiamo andare uniti. Qualche risposta l’abbiamo avuta dal sindaco Decaro rispetto alla posizione dei sindaci d’Italia sulla posizione del Governo. Se ad un sindaco si chiede di abolire una tassa, si deve dare la possibilità a quel sindaco di avere una entrata. È inutile scaricare le responsabilità su altri enti, dobbiamo capire cosa nel margine della nostra operatività possiamo fare. È un problema oggettivo, dobbiamo cercare di dare risposte e soluzioni con gli strumenti che abbiamo a disposizione. I sindaci hanno già preventivato le minori entrate. È difficile che alcune somme entreranno in cassa: questi temi i sindaci li hanno già posti. Ci confronteremo a quei tavoli”, ha rimarcato l’eletto Rosario Cusmai nel suo intervento.

“Serve una rinegoziazione dei fitti commerciali, il Governo ha dato la possibilità di aiutare chi deve pagare l’affitto. Siamo di fronte ad una emergenza globale e dobbiamo mettere da parte le polemiche politiche da campagna elettorale. La gente ha problemi seri, problemi sociali, non sa che fare, non riesce a mettere il piatto a tavole. Immaginiamo meno polemiche, tipiche da campagna elettorale, talloniamo il Governo nazionale affinché dia risposte alle partite Iva”, ha aggiunto.

Critico dell’Aquila: “Con uno sforzo di fantasia potevamo fare un consiglio all’aperto, basta con le solite lamentose istanze signor sindaco, non ha portato nessun contributo originale, non è stato capace di interloquire con la Regione. Lei governa da 6 anni, sembra arrivato ieri, lei cosa ci sta a fare? Il Pd ha cercato di stimolare offrendo contributi, noi non siamo un branco di sciacalli politici. Il sindaco Franco Landella cosa ha fatto? Il sostegno ai cittadini è stato garantito dal Governo e dalla Regione”.



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