Stop ai ricoveri Covid all’ospedale ‘Tatarella’ di Cerignola. Gentile: “Piazzolla esegue direttive di Dattoli”

“Ora deve revocare delibera per consentire ai Presidi Ospedalieri di San Severo, Manfredonia e Cerignola di prepararsi per tempo al ritorno alla normale operatività”

“Noi a Piazzolla lo abbiamo detto e ridetto che la sua delibera del 30 marzo scorso era un grandissimo errore e andava revocata al più presto, perché creava negli Ospedali di Cerignola, San Severo e Manfredonia solo confusione e disorganizzazione. Glielo abbiamo detto e ridetto che gli Ospedali misto/covid-19 non vanno bene perché aumentano il rischio contagio. Ci voleva il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Foggia Vitangelo Dattoli, con nota del 15 aprile scorso, per ricordargli che gli Ospedali Covid-19 della provincia di Foggia sono solo il Policlinico e Casa Sollievo della Sofferenza?”.

Elena Gentile torna a stigmatizzare l’operato del manager barlettano. “Ci voleva Vitangelo Dattoli per ‘informare’ Vito Piazzolla del fatto che ‘i pazienti Covid-19 positivi non potranno più essere indirizzati all’Unità Operativa Complessa di Rianimazione del Presidio Ospedaliero Tatarella di Cerignola’? Vito Piazzolla, naturalmente, ha eseguito.  Non sarebbe stato meglio, per lui e per tutti, se avesse ascoltato i nostri consigli?

Ora, come gli abbiamo chiesto fin da subito, non potrà più sottrarsi dal revocare anche formalmente quella delibera. In modo da consentire ai Presidi Ospedalieri di San Severo, Manfredonia e Cerignola di prepararsi per tempo al ritorno alla normale operatività, ripristinando le molteplici, e finora rinviate esigenze di cura delle nostre Comunità. È una buona notizia il ritorno allo status di No Covid-19 degli Ospedali di Manfredonia, San Severo, e Cerignola? Certamente sì. Basterà? Purtroppo no.

Perché – continua -, soprattutto nel Presidio Ospedaliero di Cerignola, ma anche in quelli di San Severo e Manfredonia, la carenza di Personale medico e infermieristico diventa ogni giorno più preoccupante. Alcuni di quelli già in servizio sono andati via, ma all’emorragia in uscita non corrisponde alcun flusso in entrata. Perché? Perché, pur avendone l’opportunità, tanti preferiscono altre strutture ai nostri Ospedali?

In queste ore, per sopperire alle carenze dell’intera provincia, sono stati pubblicati avvisi pubblici per l’assunzione diretta, a tempo determinato, di 127 medici (anche specializzandi all’ultimo o penultimo anno) e 194 infermieri.

Sarà esito positivo? L’ottimismo della volontà – conclude – ci farebbe propendere per il sì, ma il pessimismo della ragione insinua molti dubbi. E se nel frattempo Michele Emiliano rompesse ogni indugio e si decidesse finalmente a commissariare l’Asl Foggia?”.





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