“I perditempo al sole a bighellonare, non fanno la spesa né lavorano”. Al quartiere ferrovia di Foggia il coronavirus non esiste e i residenti sono ormai esasperati

Chiedono con fermezza un presidio fisso per il continuo bivacco. “Sotto ai portici di via Piave ci si ubriaca come se niente fosse”

“Qui, come tutti i giorni, la mattina e fino alle 15 del pomeriggio, il passeggio continua. Gente al sole, gente che non ha nessun motivo per stare in strada. Stanno solo a bighellonare. Non fanno spesa né lavorano”.

Nulla cambia al quartiere ferrovia di Foggia dove il bivacco prosegue indisturbato, nonostante le continue segnalazioni e le ire dei residenti. “I vigili arrivano e tutti spariscono in fretta e furia ma dopo un quarto d’ora si ripresentano”. La situazione resta particolarmente allarmante tra via Podgora, via Isonzo e via Piave.

“Qualcuno utilizza i portici di via Piave per nascondersi meglio ed ubriacarsi come se niente fosse – fanno sapere a l’Immediatorappresentanti dell’associazione Amici del Viale -. Noi restiamo in casa ma c’è ancora chi fa quello che vuole. Siamo molto preoccupati anche perché l’infezione (contagio da Covid-19, ndr) non sappiamo dove ci condurrà. Ma qui la questione sembra che a qualcuno non interessi”. I foggiani del quartiere ferrovia tornano a chiedere “un presidio fisso delle forze dell’ordine”.





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