Tutolo è una furia: “I sindaci imbecilli devono avere i dati del Coronavirus, noi ci mettiamo la faccia”

Il sindaco di Lucera contro governo e Asl: “Solo io devo prendermi i vaffanculo? Prendeteveli pure voi”

Dura opposizione del sindaco di Lucera Antonio Tutolo contro il governo e in parte l’Asl. Dopo circa un mese di restrizioni, le persone stanno si stanno rilassando, c’è molta gente in giro. “Ci dovete lasciar perdere, dire che noi sindaci siamo sentinelle e poi non a me non me fotte più un cazzo di nulla di questa storia”.

“Dovete dire agli 8mila imbecilli dei sindaci: non diamo più nessun potere, non diciamo quanti contagiati sono né quelli che stanno in quarantena, non vi diciamo nulla.
I cittadini è a noi che dicono e che chiamano, mica a voi che state lontani. Perché non mettere più controlli. Sto andando a comprare il profumo, il pane, il giornale, il computer. Hanno mille scuse. Voglio assumermi la responsabilità, voglio metterci la faccia. Solo io devo prendermi i vaffanculo? Prendeteveli pure voi. Io voglio poter decidere nella mia città se i negozi devono stare aperti o chiusi, per due domenica che ho chiuso ha funzionato. Non avevano scuse per uscire. Hanno capito, hanno fatto il sacrificio. Per non uscire bisogna imporlo, restringerlo e non dare delle scuse. Non c’è l’esigenza di aprire i negozi di domenica. Voglio tutti i dati di quelli che stanno in quarantena. Ho mandato 100 mail, oh, ci vogliono i dati. I primi nostri tre concittadini messi in quarantena – conclude -, sono stati messi in quarantena da una ordinanza dell’imbecille del sindaco. Era quello il sistema all’inizio”.



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