Il sabato sera ai tempi del Covid-19, la Villa dei Gourmet avvia la ristorazione d’asporto. “Dobbiamo stare qui, meglio lavorare”

Le consegne sono fatte personalmente dai due chef, il menu viene consegnato in un contenitore isotermico, con vaschette e coperchi

In un sabato italiano qualunque pre Covid-19 alla Villa dei Gourmet di Foggia ci sarebbero state stasera circa 130 persone. 130 coperti. L’epidemia ha spazzato via ogni tipo di socialità, ogni relazione del tempo del benessere e della tranquillità, ogni piacere di curiosità enogastronomica che non sia l’autoproduzione ai fornelli.

Ma da oggi il signor Antonio con suo figlio ha deciso di avviare il servizio a domicilio. “Nel locale siamo io e io mio figlio, i dipendenti sono già in cassa integrazione. Noi che purtroppo abbiamo un ricco stipendio da partita Iva dobbiamo inventarci qualcosa”, rimarca a l’Immediato ironicamente.

“Dobbiamo comunque stare qui, il locale è nostro, quindi meglio lavorare. Cerchiamo di fare dei menù modici, sappiamo che il periodo è nero non c’è tanta voglia di spendere. Un menu a base di carne a 18 euro, a base di pesce 20 euro. Oggi abbiamo cavatelli con gamberi e funghi e mezze maniche agli scampi. Ci sono aziende che fanno consegne per la ristorazione. Abbiamo anche altri piatti a prezzi diversi, se qualcuno vuole spendere di più”.

Le consegne sono fatte personalmente dai due chef, il menu viene consegnato in un contenitore isotermico, con vaschette e coperchi.

“Ci teniamo a fare le cose fatte per bene, non possiamo mai sapere chi consegna quali contatti ha. Possiamo fare un tot di consegne per ogni orario, gli spazi sono quelli. Stasera abbiamo 20 consegne di pizze, in una casa abbiamo al massimo 5 pizze”.

I costi dell’asporto? “Nessuno, non c’è nessuna maggiorazione”. Col Covid-19 i margini sono meno importanti.



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