Catalogati per “profilo criminale” e “area geografica”, ecco chi sono i ricercati. Aghilar, misure di tutela per famiglia vittima e pm indagini

I ristretti che hanno scatenato il putiferio per poi fuggire dovranno rispondere del reato di evasione ma anche di devastazione e danneggiamento. Rischiano oltre sei anni di reclusione

Tra catturati e costituiti, scendono a sedici gli evasi dal carcere di Foggia. Tutti quanti rischiano un pesante aggravamento delle pene che stavano già scontando. Niente più benefici, agli occhi dei giudici il detenuto diventerà del tutto inaffidabile.

Nelle ultime ore sono stati arrestati il sanseverese Cristian Rendina e il rumeno Costica Brinzoi, domiciliato a Copertino, mentre si sono costituiti tre garganici: i mattinatesi Francesco Notarangelo e Andrea Quitadamo e il viestano, Bartolomeo Pio Notarangelo.

I ristretti che hanno scatenato il putiferio per poi fuggire dovranno rispondere del reato di evasione ma anche di devastazione e danneggiamento, oltre che di interruzione di pubblico servizio. Rischiano oltre 6 anni di reclusione. Il penitenziario foggiano, da quanto trapela, è stato fortemente danneggiato dai manifestanti che hanno anche acceso un incendio nei pressi dell’ingresso. Mistero su come abbiano fatto ad uscire dalla porta principale, qualcuno persino passeggiando in tutta calma come si apprende dai filmati.

L’elenco degli evasi

Intanto la caccia ai fuggitivi prosegue. Le forze dell’ordine hanno stilato un elenco degli evasi indicando nome, area geografica di riferimento e “profilo-indice di pericolosità”.

Nella lista compare Cristoforo Aghilar, nato a Foggia nel 1983, arrestato pochi mesi fa per aver ucciso l’ex suocera a Orta Nova. Gli investigatori hanno attivato “misure tutorie a favore dei familiari della persona offesa nonché del pm titolare delle indagini”. Aghilar viene incasellato con un profilo criminale ritenuto “Alto”.

Come “Alto” è il profilo criminale del 38enne mattinatese, Francesco Scirpoli, “ambito criminalità organizzata”, specifica l’elenco. Secondo gli inquirenti, l’uomo ricoprirebbe un ruolo di rilievo all’interno delle batterie criminali del Gargano. Sarebbero a lui vicini, Andrea Quitadamo e Francesco Notarangelo, i due garganici che si sono costituiti nelle scorse ore presso i carabinieri di San Giovanni Rotondo.

Ecco i restanti evasi nella lista: Angelo Bonsanto, nato a San Severo nel 1989 (profilo Medio, area San Severo-Lesina-Torremaggiore-Pescara); Antonio Borromeo, nato a Brindisi nel 1993 (profilo Alto, area Brindisi); Ivan Caldarola, nato a Bari nel 1999 (profilo Alto-ambito criminalità organizzata, area Bari); Francesco Cammalleri, nato a Foggia nel 1996 (profilo Medio, area Carapelle, Stornara, Orta Nova, Cerignola); Maurizio Ciociola, nato a San Giovanni Rotondo nel 1987 (profilo Medio, area Manfredonia); Severo De Letteriis, nato a San Severo nel 1986 (profilo Medio, area San Severo); Pasquale Fiore, nato a Bari nel 1988 (profilo Medio, area Bari).

E ancora: Nazario Gallo, nato a San Marco in Lamis nel 1993 (profilo Medio, area Sannicandro Garganico); Matteo Ladogana, nato a Cerignola nel 1972 (profilo Medio, area Cerignola-Foggia); Sahmir Memed, nato in Macedonia nel 1976 (profilo Medio, area Avellino); Domenico Patruno, nato a Bari nel 1989 (profilo Alto, area Bari).

Infine, troviamo Alessandro Russo, nato in Ucraina nel 1996 (profilo Medio, area Lucera-Foggia); Angelo Sinisi, nato a Brindisi nel 1987 (profilo Alto, area Brindisi); Alessandro Stella, nato a Foggia nel 1996 (profilo Medio, area Foggia). Le forze dell’ordine sono al lavoro per assicurare quanto prima tutti alla giustizia. (In alto, Scirpoli e Aghilar; sotto, Ciociola, Fiore, Memed e Borromeo)



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