Muore in pieno centro a Foggia, catena umana prova disperatamente a salvarlo. Ma soccorsi inutili

Una vera e propria catena umana si è attivata, ieri pomeriggio, per soccorrere un uomo colto da un malore per strada. Alcuni passanti si sono prodigati per dargli aiuto, chiamando l’ambulanza e praticandogli anche un massaggio cardiaco, in attesa dell’arrivo dei medici. È successo a Foggia in vico Arco Celentano, a due passi di Piazza Cesare Battisti, in pieno centro storico, dove è intervenuto un equipaggio della Squadra Volante.

Poco prima delle ore 17, una ragazza di nazionalità dominicana, nel transitare a piedi tra le strade del centro, è stata attirata dalle invocazioni di aiuto provenienti da un anziano signore che, dolorante e sofferente, stava appoggiato alla propria autovettura, una Fiat Punto. La ragazza si è avvicinata immediatamente all’uomo il quale le ha subito chiesto di chiamare urgentemente un’ambulanza e di aiutarlo a salire in auto. La donna si è prodigata per aprire lo sportello e a far sedere l’anziano sul sedile lato guida e, nel frattempo, ha fermato un passante a cui chiede di contattare telefonicamente i soccorsi. 

Il vociare ha attirato l’attenzione di un’altra ragazza, abitante nella stessa via, la quale affacciandosi al balcone di casa ha notato cosa stava accadendo e, immediatamente, ha deciso di scendere in strada per potere concorrere alle operazioni di aiuto, avendo frequentato un corso BLSD che insegna a soccorrere i soggetti colpiti da attacco cardiaco mediante la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione. 

Quando ha raggiunto l’autovettura dell’uomo, la donna si è accorta che il malcapitato aveva già perso conoscenza e che presentava i segni tipici di chi è stato colto da arresto cardiorespiratorio, non rispondendo più alle sollecitazioni fisiche e verbali.

La donna, non vedendo segni di ripresa, si è fatta aiutare da un agente della Polizia Locale libero dal servizio presente sul posto per adagiare a terra l’uomo ed effettuare una ricognizione dei parametri vitali i quali, tuttavia, risultavano assenti. A questo punto hanno iniziato a praticare il massaggio cardiaco, proseguendo incessantemente fino all’arrivo dei soccorritori.

Arrivata l’ambulanza, il personale medico ha proseguito le operazioni di rianimazione utilizzando anche un defibrillatore ma, purtroppo, per l’uomo di settantacinque anni, che già da tempo soffriva di problemi cardiaci, non c’è stato nulla da fare essendo nel frattempo deceduto. Sul posto, poco dopo, sono intervenuti anche i familiari ai quali è stata consegnata la salma. 

Malgrado il mancato lieto fine, va apprezzato lo sforzo dei soccorritori, soprattutto delle due ragazze che, con altruismo e compassione, hanno fatto di tutto per aiutare l’uomo.





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