“I foggiani devono poter esercitare il loro diritto alla libertà”. In Piazza Italia ecco la Direzione Investigativa Antimafia

Capo della sezione foggiana – come abbondantemente anticipato da l’Immediato -, il tenente colonnello dei carabinieri, Paolo Iannucci. Il ministro Lamorgese: “Grande segnale dello Stato”

15 febbraio 2020, Foggia accoglie la Direzione Investigativa Antimafia, una sezione operativa composta da 20 investigatori specializzati nella lotta alla criminalità organizzata. Cinque per ogni forza di polizia (cc, ps, gdf), più altri cinque già presenti nell’organico della DIA. Capo della sezione foggiana – come abbondantemente anticipato da l’Immediato -, il tenente colonnello dell’Arma dei Carabinieri, Paolo Iannucci, proveniente da Roma.

In città il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese che ha visitato la sede per poi rilasciare un commento ai giornalisti: “Oggi abbiamo dato un segnale importantissimo. L’apertura di una sezione in così poco tempo e con un organico già ben definito è un segnale concreto della presenza dello Stato. Non sarebbe stato possibile senza una sinergia che è molto presente in questo territorio. E voglio ricordare che qui abbiamo già mandato 91 uomini. Ora c’è un numero elevatissimo di forze di polizia”.

Ringraziamenti anche a Prefettura e Magistratura: “Statisticamente parlando è di molto sceso il numero di reati. Se guardiamo nel complessivo dobbiamo dire che la risposta c’è stata ed è stata forte. I risultati si vedono”, ha rimarcato il ministro a chi le chiedeva dell’ultima bomba scoppiata in provincia (un negozio è saltato in aria a Lucera, ndr).

Le denunce? “Sono sempre troppo poche – ha detto Lamorgese – ma anche su quello lavoreremo. Ci sarà un cambio di rotta. Tornerò qui il 10 marzo per l’inaugurazione dell’Anno Accademico, per parlare ai giovani di legalità. Tutti dobbiamo operare per il bene di questo paese. I foggiani devono poter esercitare il loro diritto alla libertà“.



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