“Se voi abitaste a Foggia, cosa fareste?”, Le Iene con l’Immediato raccontano la mafia in città. L’inviato incontra vittime e carnefici

Focus di Gaetano Pecoraro sul mondo della criminalità organizzata del capoluogo dauno. Interviste al pm della DDA, Giuseppe Gatti, agli imprenditori ricattati e ad alcuni pregiudicati

“Se voi abitaste a Foggia, cosa fareste?”, con questa domanda si è chiuso il servizio delle Iene firmato da Gaetano Pecoraro, durato circa 23 minuti. Interviste al pm della DDA, Giuseppe Gatti, al procuratore Ludovico Vaccaro, agli imprenditori ricattati dalla mafia foggiana e ad alcuni pregiudicati. Insieme a Pecoraro, il direttore responsabile della nostra testata, Francesco Pesante che ha raccontato l’ultima escalation criminale in città (6 bombe e un omicidio a inizio anno).

Sono tre le batterie della “Società Foggiana”, una mafia definita nello show di Italia Uno “sconosciuta e sanguinaria”. Le Iene hanno mostrato i volti dei boss della città, da Rocco Moretti a Roberto Sinesi passando per Giuseppe Trisciuoglio, figlio di Federico. Nel servizio anche alcuni filmati d’archivio utili a ricordare che la criminalità organizzata in questa provincia è ben radicata, presente sul territorio ormai da diversi anni, nell’indifferenza della nazione.

“La Iena – si legge nel sito Mediaset Play – ha incontrato chi si oppone alla violenza delle ‘batterie’, chi vive nel terrore e alcuni familiari dei boss”, come la figlia di Roberto Sinesi, coinvolta in una sparatoria il 6 settembre 2016. Quel giorno tre sicari volevano uccidere il capomafia che si salvò per miracolo. Rimase ferito alla spalla anche un bimbo di 4 anni, figlio della donna e nipote di Sinesi.

Nel servizio, Pecoraro ha ascoltato le vittime del racket, molte delle quali emerse dopo l’operazione “Decima Azione” del novembre 2018. Poca voglia di parlare. Qualcuno nega, altri mostrano rassegnazione. “Ma voi, se foste a Foggia, cosa fareste?”

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